Roberto Mosi si interessa di poesia e fotografia. Per la Poesia: Orfeo in Fonte Santa (Ladolfi 2019), Il profumo dell’iris (Gazebo 2018), Navicello Etrusco (Il Foglio 2018), Eratoterapia (Ladolfi 2017), Ritorni (Ladolfi 2026); le Antologie (Ladolfi): "Poesie 2009-2016" e "Amo le parole. Poesie 2017-2022". Fra i romanzi: con Ed. Pontercorboli: I Demidoff e Matilde Bonaparte a Firenze, Il diario fiorentino di Rilke per Lou Salomé, Tre principesse francesi; con Masso delle Fate: Barbari.
venerdì 24 aprile 2015
Una poesia di Alberta Bigagli per "Non oltrepassare la linea gialla", EuropaEdizioni
martedì 7 aprile 2015
"Per la ragazza con l'orecchino di perla" - da Il Fiorino
POESIA = ROBERTO MOSI
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"Si apre il prossimo 8 febbraio a Bologna, a Palazzo Fava, la Mostra “L’età d’oro della pittura olandese”. Al centro della Mostra, come noto, “La ragazza con l’orecchino di perla”, il capolavoro del pittore Vermeer. Si propone di seguito una poesia che celebra l’arte del pittore, nelle composizioni dedicate all’interno delle case e al paesaggio della città di Delft, dove nacque e lavorò Vermeer".
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"Per la ragazza con l’orecchino di perla"
Lontano il rumore barocco,
le trionfanti tentazioni
dall’assorto pittore di Delft.
Vive una religiosa atmosfera
castamente medievale
bagnata del silenzioso
azzurro mistero della morte.
Cattura l’attimo del trapasso
rende eterno il fare quotidiano
lo sguardo trepido, fuggevole
il luccicare della perla. Il raggio
intenso del sole immobilizza
l’aneddoto del giorno
rende imperitura l’apparenza.
Ossessiva conquista del bello,
paesaggi, angoli della casa,
sottile dubbio sulla realtà
nascosta dalla precisione
dei dettagli, da un ossessivo
immergersi nel colore della luce
nella trama del silenzio.
La mutevole luce degli alti
cieli ventosi d’Olanda
respira di metafisica fissità
unisce il tempo, lo spazio
incontra la striscia delle case
di Delft, contrappunto
alla vastità del cielo nuvoloso.
La luce disegna chiaroscuri
riflessi d’acqua nel bacino
presso la striscia di sabbia:
il primo piano nell’ombra,
nel grigio della nube più alta,
lo sfondo dei tetti illuminati
interrotto da torri, campanili.
“La stradina” selciata di Delft
porge il silenzio del cortile
nella luce del cielo nuvoloso
sui tetti degradanti delle case
sul colore rosso dei mattoni
sul bianco animato dei muri
inciso da figure affaccendate.
La luce illumina la donna,
il bianco assoluto del latte
versato nella ciotola sul tavolo,
la fascia azzurra sui capelli.
La luce incontra il colore,
il vero diventa metafisico
diviene forma immutabile.
Ci osserva la fanciulla, volto
di tre quarti, lo sguardo liquido,
labbra socchiuse. Indossa
una veste gialla, dal turbante
azzurro scende una fascia
all’orecchio la perla, la perla
a goccia, riflessi opalescenti.
*
ROBERTO MOSI
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Roberto Mosi vive a Firenze, è stato dirigente per la Cultura alla Regione Toscana. Ha pubblicato nel 2013: Concerto (Gazebo) che comprende “Concerto per Flora” e “Sinfonia per Populonia”; il saggio Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone. Storie francesi da Piombino a Parigi (Ed. Il Foglio). In precedenza, le raccolte di poesia: L’invasione degli storni (Gazebo 2012), Luoghi del mito (Lieto Colle 2010), Aquiloni (Il Foglio 2010), Nonluoghi (Comune di Firenze 2009), Florentia (Gazebo 2008). Nella Collana LibriLiberi di www.a.Recherche.it sono presenti gli eBook: Nonluoghi, Aquiloni, Itinera, Sinfonia per Populonia, Florentia. Recensioni sulle opere dell’autore nel sito www.literary.it. Ha realizzato mostre presso caffè letterari e biblioteche sul rapporto fra testo poetico, immagine fotografica e pittura. E’ stato assegnato il primo premio “Villa Bernocchi” 2009 (Verbania) per l’opera L’autore ha realizzato mostre di fotografia presso caffè letterari, biblioteche, sale di esposizione. Mosi è fra i redattori di Testimonianze, rivista fondata da Ernesto Balducci. Fra gli articoli: “Il paesaggio fra poesia e memoria” (2002), “Dino Campana” (2004), “Gli angeli sulla Cupola di Berlino” (2004), “Mario Luzi, la tensione verso la semplicità” (2005), “Da quando Modugno cantò volare” (2007). Cura i Blog www.robertomosi.it e www.poesia3002.blogspot.it . Riferimenti: r.mosi@tin.it .
sabato 24 gennaio 2015
mercoledì 14 gennaio 2015
Attention! Rifredi's Casa del Popolo is about to be invaded by starlings - The Collection is reviewed by Caterina Bigazzi
domenica 11 gennaio 2015
"Non oltrepassare la linea gialla" di R. Mosi, "divertente, spiazzante"
lunedì 29 dicembre 2014
M. P. Moschini presenta "Non oltrepassare la linea gialla" di R. Mosi
“Un piccolo grande libro, denso, complesso, riferibile a quel realismo magico che contraddistingue scrittori come Buzzati e Calvino.
Un sopramondo lo pervade, un universo ricco di campi magnetici, di situazioni aggreganti in cui la trasformazione energetica crea scenari fantastici spesso riferiti a una realtà mitico/ancestrale.
La linea gialla è il limite-confine fra il detto e il non detto fra le righe perché la fascinazione proviene dalla meraviglia, dall’incauto incanto che pervade la narrazione. La follia come concetto e visione pervade tutta l’opera, follia intesa come coraggio di manifestare il proprio sogno nell’incalzare degli eventi e ad essa sono affidati i passaggi più interessanti del testo, ricchissimo di citazioni. Tutto collegato al grande mito della trasformazione che annulla le distanze fra mondo animato ee inanimato rendendo la realtà colloquiale e nel caso di Mosi ironicamente costruita su un sopramondo magrittiano.
Denso di citazioni colte, cuce un arazzo dettagliato nei minimi particolari, accuratissimo, in cui le leggende riportate si inseriscono come canti della veglia facendoci ricordare che il mito non è anch’esso che una realtà trasformata, ricca di sottintesi. I numerosissimi personaggi hanno tutti un ruolo primario, coesistono come in una grande commedia dell’arte, dalle macchine parlanti, agli animali, agli oggetti.
Non mancano attenti riferimenti storici che trasmettono il senso della contemporaneità sotto forma di metafora e di ricerca colta. Cercando in profondità ogni situazione ha in sé lo spirito della similitudine che non si piega alla ricerca pedante ma sorvola leggera il sopramondo. Il Castello, in particolare, può richiamare alla struttura politica che ci sovrasta, mentre la fantapolitica si affaccia ad ogni argomento trattato sempre con ironia cominciando dai nomi dei personaggi.
L’incipit, un incidente di macchina, dispiega fantasie e giochi di parole, rende la Stazione, come il Castello, un luogo dell’anima e un mondo per i viventi a rispettare la linea gialla, confine fra regola e libertà di azione.
Non mancano inserti ironici molto divertenti, tali da ricordare il Teatro dei Pupi, a volte, infatti, il dialogo è incalzante e provocatorio inserito in uno scenario vivace e dettagliato. Ad esempio le parole di Steve Jobs rendono visibile l’invisibile che pervade l’opera. Think different è un continuo riferimento a cui Mosi attinge per creare quella complessità che non è mai caotica ma preordinata: solo in apparenza gli eventi appaiono casuali, essi sono finemente collegati come dimostrano le note a fondo libro.
Una lettura vivace, arcana, magica che di Non oltrepassare la linea gialla un’opera modernissima e di grande ingegno".
Maria Pia Moschini
sabato 27 dicembre 2014
ATTENZIONE ! La Casa del Popolo di Rifredi sta per essere invasa dagli storni !!!
"Do not cross the yellow line": yellow for: danger, caution, mature, suspense ...
- In zoologia il giallo, specialmente se associato al nero, indica agli altri animali il pericolo; è usato, per esempio, da api, vespe ed animali marini tossici o dotati di pungiglione che in questo modo comunicano la loro pericolosità agli altri.
- Giallo è un genere letterario che deriva dal colore della copertina di una fortunatissima serie di romanzi polizieschi editi dalla casa editrice "Arnoldo Mondadori" a partire dal 1929.
- Giallo è uno dei colori simbolo della Cina.
- Giallo è il colore sacro del Buddhismo, simbolo della saggezza;
- Giallo è il colore assegnato agli organi in movimento di un impianto o macchina utensile
- Gialle erano le stelle di Davide che dovevano cucire, sui propri vestiti, gli ebrei durante le persecuzioni naziste.
- In politica il giallo è il colore dei partiti e movimenti radicali
- In alcune città i taxi sono gialli, tale uso probabilmente deriva da New York City, dove il tassista Harry N. Allen dipinse di giallo il suo taxi dopo aver imparato che il giallo è il colore più facilmente distinguibile da lontano.
- Molti scuolabus sono dipinti di giallo per aumentarne la visibilità e offrire maggior sicurezza nella salita e discesa dei piccoli utenti.
- Nelle corse automobilistiche, una bandiera gialla indica pericolo. Le macchine non possono sorpassare in presenza di tale avvertimento, e nei casi più seri devono stare dietro alla safety car.
- Nei semafori il giallo avvisa che sta per scattare il rosso. Se la luce gialla lampeggia e sono spenti il rosso e il verde, di solito nelle ore notturne in presenza di scarso traffico, invita a procedere con prudenza nell'attraversamento degli incroci.
- Al pronto soccorso il codice di accesso giallo significa situazione grave, ma senza imminente pericolo di vita, con tempo di attesa di norma non superiore a 10 minuti.
- Le Pagine Gialle sono quell'elenco telefonico o sezione di esso che elenca le attività commerciali raggruppate per categoria.
- Giallo è un tipo di melone, che viene comunemente detto "melone di pane".
- In dialetto napoletano, per dire di aver avuto molta paura, si dice "Ho fatto il giallo".
- I tubi che servono da condutture di gas sono di colore giallo
- La Maglia gialla è il premio del vincitore del Tour de France.
- Giallo è un canale del Digitale Terrestre dedicato alle serie crime e polizieschi
- Giallo è il colore della buccia della banana matura.
venerdì 26 dicembre 2014
"Divertente, spiazzante" il romanzo "Non oltrepassare la linea gialla"
| Attenzione! Non oltrepassare la linea gialla! |
mercoledì 24 dicembre 2014
"La vita fa rumore", G.Panella presenta il libro di Roberto Mosi
Roberto Mosi, La vita fa rumore, Teseo Ed. Frosinone 2014 Sottotitolo "Noi viviamo di lavoro"
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| Disegno Enrico Guerrini |
domenica 21 dicembre 2014
NON OLTREPASSARE LA LINEA GIALLA di Roberto Mosi
“Divertente e spiazzante. Sono due tra gli aggettivi possibili per descrivere questo testo di Roberto Mosi, dove in poche pagine succedono molte cose e vengono narrate altrettante storie. I protagonisti, come in un romanzo dagli echi futuristi, sono le macchine – destinate a trascorrere il loro tempo, dopo aver percorso fior di chilometri, nel cimitero delle macchine – e due semafori della stazione di Salorno, località famosa per il suo castello. In questi due luoghi vicini si possono incontrare vari personaggi che scendono o salgono sui treni, dal fratello di Steve Jobs all’architetto asimmetrico, al pappagallo RottamotuttoIO. C’è pure spazio persino per i versi di Omero. Ognuno ha una storia, una caratteristica peculiare, e il chiacchiericcio insistente delle macchine e dei semafori porta allegria, ma anche qualche problema alle autorità presenti in un giorno importante per l’amicizia italo-tedesco con la riapertura del castello del paese"
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domenica 14 dicembre 2014
Jhumpa Lahiri e l'amore per la lingua italiana -"Quel Natale a Firenze di 25 anni fa" - Il romanzo "La moglie"
(Foto di AnnaMaria Volpini - Testo di Roberto Mosi e Annamaria Volpini)
mercoledì 10 dicembre 2014
Maria Pia Moschini per: "NON OLTREPASSARE LA LINEA GIALLA", R. Mosi - Video: Giulia, Renato
Un piccolo grande libro, denso, complesso, riferibile a quel realismo magico che contraddistingue scrittori come Buzzati e Calcino. Un sopramondo lo pervade, un universo ricco di campi magnetici, di situazioni aggreganti in cui la trasformazione energetica crea scenari fantastici spesso riferiti a una realtà mitico/ancestrale. La linea gialla è il limite-confine fra il detto e il non detto fra le righe perché la fascinazione proviene dalla meraviglia, dall’incauto incanto che pervade la narrazione. La follia come concetto e visione pervade tutta l’opera, follia intesa come coraggio di manifestare il proprio sogno nell’incalzare degli eventi e ad essa sono affidati i passaggi più interessanti del testo, ricchissimo di citazioni. Tutto collegato al grande mito della trasformazione che annulla le distanze fra mondo animato ee inanimato rendendo la realtà colloquiale e nel caso di Mosi ironicamente costruita su un sopramondo magrittiano. Denso di citazioni colte, cuce un arazzo dettagliato nei minimi particolari, accuratissimo, in cui le leggende riportate si inseriscono come canti della veglia facendoci ricordare che il mito non è anch’esso che una realtà trasformata, ricca di sottintesi. I numerosissimi personaggi hanno tutti un ruolo primario, coesistono come in una grande commedia dell’arte, dalle macchine parlanti, agli animali, agli oggetti. Non mancano attenti riferimenti storici che trasmettono il senso della contemporaneità sotto forma di metafora e di ricerca colta. Cercando in profondità ogni situazione ha in sé lo spirito della similitudine che non si piega alla ricerca pedante ma sorvola leggera il sopramondo. Il Castello, in particolare, può richiamare alla struttura politica che ci sovrasta, mentre la fantapolitica si affaccia ad ogni argomento trattato sempre con ironia cominciando dai nomi dei personaggi. L’incipit, un incidente di macchina, dispiega fantasie e giochi di parole, rende la Stazione, come il Castello, un luogo dell’anima e un mondo per i viventi a rispettare la linea gialla, confine fra regola e libertà di azione. Non mancano inserti ironici molto divertenti, tali da ricordare il Teatro dei Pupi, a volte, infatti, il dialogo è incalzante e provocatorio inserito in uno scenario vivace e dettagliato. Ad esempio le parole di Steve Jobs rendono visibile l’invisibile che pervade l’opera. Think different è un continuo riferimento a cui Mosi attinge per creare quella complessità che non è mai caotica ma preordinata: solo in apparenza gli eventi appaiono casuali, essi sono finemente collegati come dimostrano le note a fondo libro. Una lettura vivace, arcana, magica che di Non oltrepassare la linea gialla un’opera modernissima e di grande ingegno.
Maria Pia Moschini
domenica 30 novembre 2014
"FLORENTIA" (e-Book): Geometria, Speranza, Memoria, Periferia, Sogno
E-Book "Florentia" - link
![]() |
| www.laRecherche.it, Collana LibriLiberi, n.158 Indice: a - Firenze / Geometria b - Firenze / Speranza c - Firenze / Memoria d - Firenze / Periferia e - Firenze / Sogno |
venerdì 28 novembre 2014
"Mito" si veste "in maschera" alla "Casa di Dante", Firenze
| "Mercurio" "MITO", www.laRecherche.it LINK |
| "Arpia" |
| "Flora" |
| Pubblico "in maschera" |
| Le maschere con il loro "papà", Enrico Guerrini |
| Silvia Ranzi |














