Roberto Mosi si interessa di poesia e fotografia. Per la Poesia: Orfeo in Fonte Santa (Ladolfi 2019), Il profumo dell’iris (Gazebo 2018), Navicello Etrusco (Il Foglio 2018), Eratoterapia (Ladolfi 2017), Ritorni (Ladolfi 2026); le Antologie (Ladolfi): "Poesie 2009-2016" e "Amo le parole. Poesie 2017-2022". Fra i romanzi: con Ed. Pontercorboli: I Demidoff e Matilde Bonaparte a Firenze, Il diario fiorentino di Rilke per Lou Salomé, Tre principesse francesi; con Masso delle Fate: Barbari.
venerdì 13 giugno 2025
giovedì 13 marzo 2025
"Un'agorà per la cultura nel centro di Firenze": Circolo degli Artisti Casa di Dante // "A Cultural Agora in the Center of Florence": Artists' Circle Casa di Dante // „Eine kulturelle Agora im Zentrum von Florenz“: Künstlerkreis Casa di Dante // «Культурная агора в центре Флоренции»: Художественный кружок Casa di Dante
domenica 7 luglio 2024
"La poesia e la scoperta dell'infanzia" - "la TOSCANA nuova", Luglio 2024 / HEALING ONESELF WITH POETRY: "Poetry and the discovery of childhood" - Column: "la TOSCANA nuova",
Curarsi con la poesia
La poesia e la scoperta
dell’infanzia
di Roberto Mosi
da "la TOSCANA nuova" Luglio-Agosto 2024
L’arrivo di un bambino in
una famiglia rappresenta un’esperienza meravigliosa, affascinante nei diversi
momenti della crescita mentre si forma
una personalità sempre più autonoma. Per i nonni è un incontro speciale, avviene
in un periodo della loro vita che presenta varie problematiche di natura
fisica, psichica e sociale. Devono seguire i bambini quando i genitori sono
impegnati e questi compiti, se da un lato sono delicati, da svolgere con senso
di responsabilità, dall’altro sono come un dono, offrono momenti di gioia,
preziosi per superare solitudini, stati di ansia, per dare, in definitiva, un
senso ad una fase particolare nella vita di ognuno di noi. Anche in questo caso
la poesia aiuta a vivere al meglio questi rapporti, a comprendere in pieno la
magia di questi momenti, catturarli, conservarli con noi evitando il rischio
che fuggano senza lasciare tracce.
Sono stato sempre
interessato alle opere dei poeti che hanno riservato una precisa attenzione al
mondo dell’infanzia, sulla mia scrivania ci sono, fra gli altri, i libri di
Giovanni Pascoli, Gianni Rodari, conosco a memoria parti delle loro opere, mi
sorprendo a dare vita ai loro personaggi nei sogni che mi capita di fare ad
occhi aperti. Un passaggio fondamentale, però, è stato l’arrivo nella nostra
famiglia, in tempi diversi, di due splendide nipoti, Marta e Anna: è venuto in
maniera naturale il desiderio di fissare in alcuni versi sensazioni,
sentimenti, che ho riunito nella raccolta “Aquiloni” (Il Foglio), riportata poi
nell’antologia “Poesie 2009-2016” (Ladolfi). Scrivere versi, fissare pensieri sulla
carta credo sia un’esperienza diffusa, avviene come in presa diretta, senza
artifici, anche se nella maggior parte questi scritti finiscono in un cassetto;
aiutano, però, a conservare con noi il ricordo di momenti unici della nostra
vita, le parole di una poesia, il loro suono, il ritmo, ci consegnano
un’immagine, un’atmosfera che hanno un valore in sé, prima di ogni
considerazione estetica. Nella raccolta che ho citato, “Aquiloni”, c’è una
scansione naturale dei vari episodi che hanno segnato questa mia esperienza. In
primo luogo la gioia per l’annuncio della prossima nascita (… risuonino
accordi di chitarra/ i canti riempiano le stanze… “L’annuncio”), l’arrivo
della bambina (Quando sei nata/ c’era una falce/ di luna calante/ sospesa
sull’ospedale/ alle porte del Chianti … “L’arrivo”), il primo pensiero al
suo futuro (Marta è nel tempo/ venti secondi per respirare/ venti minuti per
urlare/… venti anni per amare/ Marta è nel tempo. “Venti giorni”), il primo contatto (Dieci le tappe/ del
viaggio nella casa/ dieci i mesi/ il
braccio è la sella/ sprona il vecchio cavallo … “Il viaggio”), le prime
favole inventate (Intreccio parole rubate/ alla dispensa delle fate/ alla
fattoria di ogni dove … “Il mondo dei sogni”), i primi giochi insieme (Scivola
la bicicletta/ attraversa le piazze/ Marta è sul sellino davanti/ il casco
rosa/ cantiamo forte/ “e voialtri bersaglieri”… “L’orchestra volante”), le
prime scoperte (Marta ha scoperto/ la sua ombra/ corre qua, corre là/
l’ombra la segue … “L’ombra), i pianti per il mal di pancia (Sul prato
dei sogni/ non danzano fate benigne/ ti
svegliano dolori/ di pancia, piangi … “Uno strano convoglio”), l’arrivo di
Anna (… Si raccoglie/ sul fianco un gomitolo/ una soffice piuma./ Poi il
silenzio, il respiro/ leggero di Anna./ Anna si è intrufolata/ nella nostra
vita. “Dalla loggia”), i giochi al mare, sulla spiaggia di Baratti (Marta
compone un tappeto/ di ciottoli, pezzi di rossi/ mattoni, di neri rosticci/ dai
forni di fusione/ degli etruschi, Anna scrive/ parole con una canna/ sulla
sabbia bagnata … “Primavera”). Tempi ormai passati ma che hanno lasciato
doni preziosi che posso tirare fuori in ogni momento dal cassetto della
memoria, mi fanno sorridere, sono risorse incredibili per momenti di solitudine,
di tristezza, di dolore.
Roberto Mosi si interessa
di poesia, narrativa e fotografia, collabora con riviste fiorentine. Per la
poesia ha pubblicato le antologie Poesie 2009-2017 (Ladolfi) che
raccoglie le raccolte Nonluoghi, Luoghi del mito, L’invasione degli storni,
Concerto, Aquiloni (raccolta pubblicata anche come e-book: LaRecherche
Edizioni, n.33); Amo le parole. Poesie 2017-2023, Ladolfi (raccolte: Il
profumo dell’iris, Navicello Etrusco, Eratoterapia, Orfeo in Fonte Santa,
Prometeo, ecc.). Per la narrativa ha pubblicato Tre principesse
francesi a Firenze (Montecorboli), Barbari (Masso delle Fate),
Ogni sera Dante ritorna a casa (Il Foglio), Elisa Baciocchi e il
fratello Napoleone (Il Foglio).
www.robertomosi.it;
www.poesia3002.blogspot.it;
mosi.firenze@gmail.com
* * *
L’arrivo
.
Quando sei nata
c’era una falce
di luna calante
sospesa sull’ospedale,
alle porte del Chianti.
.
Quando sei nata
mille occhi d’emozione
nel corridoio infinito
ad abbracciare il capino biondo
e il sorriso stanco della mamma.
.
Quando sei nata
il tuo primo viaggio
nella culla divisa
con un fagottino cinese,
gli occhi a mandorla.
.
Quando sei nata
sono uscito felice
il mondo sospeso
ha ritrovato la vita
i rumori della strada
il loro sordo rumore
i profumi della campagna
il loro profumo di giugno,
.
nel cielo una stellina
rincorreva la falce
di luna .
L’arrivo
Quando sei nata
c’era una falce
di luna calante
sospesa sull’ospedale,
alle porte del Chianti.
Quando sei nata
mille occhi d’emozione
nel corridoio infinito
ad abbracciare il capino biondo
e il sorriso stanco della mamma.
Quando sei nata
il tuo primo viaggio
nella culla divisa
con un fagottino cinese,
gli occhi a mandorla.
Quando sei nata
sono uscito felice
il mondo sospeso
ha ritrovato la vita
i rumori della strada
il loro sordo rumore
i profumi della campagna
il loro profumo di giugno,
nel cielo una stellina
rincorreva la falce di luna.
sabato 6 gennaio 2024
"L' Arte dell' Intervista" di Fabrizio Borghini -"TOSCANA nuova"1-2024 -Video-Ricordo di R. Mosi
Intervista Fabrizio Borghini Mostra di Fotografia Circolo Artisti Casa di Dante
Fabrizio
Borghini e l’arte dell’intervista
Memorie di un
autore, poeta e fotografo
Gli
incontri con Fabrizio Borghini per le interviste erano per me come una festa, c’era
il piacere di incontrare un amico con il quale, rispondendo alle domande, fare il
punto sul lavoro svolto, davanti ai quadri di una mostra o alla presentazione
di un nuovo libro. All’inizio dell’ intervista percepivo che Fabrizio aveva ben
presenti le coordinate del mio impegno, la direzione del mio percorso e gli
obiettivi che mi promettevo di conseguire; e questo avveniva anche se gli
incontri erano a distanza di tempo, perché non si perdeva mai il collegamento
con lui, grazie alle tante iniziative di cui era protagonista, dalla Rivista La
TOSCANA nuova alle mostre collettive, dalle rassegne sugli artisti della
Toscana alla serie di pubblicazioni sui quartieri fiorentini. Fabrizio
interpretava il ruolo di giornalista con professionalità e, allo stesso tempo,
con entusiasmo, attento alla personalità di ogni interlocutore, un
atteggiamento ben diverso da quello che ho sperimentato in altre occasioni.
Mi
piace soffermarmi sulla mostra Firenze, foto grafie,
sottotitolo Dal Mito ai Nonluoghi (Società delle Belle Arti –
Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, novembre 2016), risultato di cinque anni
di lavoro dedicato a immagini di Firenze che più suscitano emozioni, raccolte secondo
un criterio circolare, dalle colline, alle periferie, al corso dell’Arno, al
centro e alle vie della moda, alla rete dei vicoli dispersi; nell’ambito di
questa iniziativa venne presentata anche una raccolta di poesia e fotografia dedicata
al racconto di un giullare-poeta che con la macchina fotografica a tracolla si
aggira per le vie di Firenze ( Firenze, foto grafie, e-book n.
180 edizioni www.laRecherche.it). Fabrizio con la sua intervista, presente in
rete ancora oggi e liberamente accessibile, riesce a creare un suggestivo
affresco del mio lavoro, con immagini vive sulle tematiche della mostra e con
il coinvolgimento, insieme all’autore, delle persone presenti
all’inaugurazione, da Silvia Ranzi, critico d’arte, a Severino Saccardi,
direttore di Testimonianze, a Lella Marchini, presidente del Circolo. Dall’insieme
dell’intervista emerge un quadro a più voci intorno alla Firenze inedita
“raccontata” dall’autore, al di là della tradizione e delle mode, con libertà, ai
confini del sogno, con attenzione alla città policentrica che vive dei tanti
suoi ambienti, previlegiando il dialogo fra passato, presente e le speranze per
il domani. La macchina “vede” secondo precise abilità tecniche, ma è
soprattutto l’intervista di Fabrizio che focalizza lo sguardo del poeta intento
a cogliere i caratteri di una Firenze “personale”, inedita, poetica.
Altri appuntamenti mi aspettano con nuovi lavori sul solco
dei precedenti impegni, come la presentazione del nuovo libro Amo le parole.
Poesie 2017-2023”, Ladolfi Editore, ma non ci sarà più l’appuntamento con
l’intervista di Fabrizio per disegnare insieme, in un nuovo affresco, le ultime
scene della mia ricerca poetica.
Roberto Mosi
* * * *
“Impressioni
di una sera d’estate a Firenze”
La
fotografia per esprimere emozioni, impressioni su un luogo magico come la città
di Firenze, il suo fiume, nello spengersi della luce del giorno, in una sera
d’estate. È il compito che si è assunto il “Gruppo di fotografia” denominato
“Camera Chiara di Palagio”, attivo presso la Biblioteca del Palagio di Parte
Guelfa posta nella omonima piazza, nel centro medievale della città.
Il
punto di arrivo di questo impegno, la Mostra sulle “Impressioni di una sera
d’estate a Firenze”, che è stata inaugurata mercoledì 6 novembre e rimarrà
aperta fino al 12 gennaio 2020, con gli orari della Biblioteca.
L’esposizione
si apre nella storica Sala dei Consoli, l’attuale Emeroteca. Celebre la Sala dei Consoli: sul soffitto si
trova una rappresentazione in chiave araldica della città, con gli stemmi delle
corporazioni fiorentine, dei quartieri, il giglio del Comune guelfo e la croce
del Popolo; si trova anche un grande affresco trecentesco attribuito a Bernardo
Daddi (o a Niccolò di Pietro Gerini), con la Vergine col Bambino in trono
circondata da sei santi (1395-1400).
Hanno
presentato l’iniziativa il bibliotecario Andrea Roselli e Marco Fantechi
docente di fotografia FIAF. Partecipano
alla Mostra: Adriana Levi, Carlotta Salvatore, Cristina Fontanelli, Elisa
Ricci, Enos Mantoani, Karine Gaior, Lia Mucciarini, Marco Fantechi, Raffaello
Gramigni, Roberto Fallani, Roberto Mosi.
Nel
manifesto della Mostra compare anche il testo della poesia – letta al momento
della inaugurazione - “Pesci innamorati” : una precisa metafora per richiamare
l’amore per Firenze dei fotografi del gruppo “Camera Chiara di Palagio”. È da
segnalare che la Biblioteca presenta una particolare sensibilità per la poesia;
al suo ingresso un’apposita postazione accoglie l’utente con l’offerta della
“poesia del giorno”, scelta fra le composizioni più celebri.
Da
parte mia - presente all’esposizione con due foto dedicate ad una festa
sull’Arno – mi è apparso, dunque, naturale raccogliere il senso poetico delle
immagini fotografiche in mostra, con questa poesia:
Pesci innamorati
Pesci
innamorati
inseguono
immagini
sospese
fra sogno e realtà
nell’acquario
della città.
Firenze
si scioglie al sole,
evapora
ogni angolo d’ombra,
ventilatori
ronzano intorno
a
opachi pensieri.
Avanza
poi per il fiume
la
calma della sera,
brezze
leggere fasciano
i
raggi rossi del sole.
Pesci
innamorati
sorprendono
il respiro
della
luce, dalle rive, dai ponti
confusi
fra gli spettatori.
Si
tuffano nello specchio
lucido
di torri palazzi
e
campanili, catturano rosse
scintille
scoppiettanti sul fiume.
Appassionato
il colloquio
con
la Bellezza nel chiarore
ultimo
della sera, nel mistero
opaco
della notte.
Sguardi
ancora dall’alto
per
la scalinata del Monte
alle
Croci, la luce solitaria
di
un fanale, e sullo sfondo
la
Cupola, Palazzo Vecchio.
Una
Dea di marmo ammira
il
giardino di Boboli
dalla
finestra di Palazzo Pitti.
Chitarre
si accordano
con
le brezze leggere
per
una festa sul fiume:
risate
di allegre ragazze.
Nel
folto della notte
i
pesci raggiungono
gli
anfratti nell’acquario
della
città addormentata.
Cornucopie
di immagini
diverse
con loro, armonie
e
disarmonie, bianco e nero,
colori,
lentezza e velocità.
Pesci
innamorati vagano
sognando
nelle sere d’estate.
Roberto
Mosi
In una giornata, dunque, uggiosa di
pioggia, di novembre, anche l’antica Sala dei Consoli è stata investita dal
vento della poesia, dei fotografi “pesci innamorati” della città di Firenze.
giovedì 5 ottobre 2023
Recensione “La Toscana Nuova” per la Nuova Antologia pubblicata da Giuliano Ladolfi
Recensione di Lucia
Raveggi in “La Toscana Nuova”, ottobre 2023, pag. 59
“Le liriche di Roberto Mosi – La nuova antologia “Amo le parole. Poesie 2017-2023, Ladolfi Editore”
Roberto Mosi fiorentino
di nascita, già dirigente per la cultura alla Regione Toscana, poeta,
fotografo, scrittore, vive un momento importante del suo impegno. Ha pubblicato
il romanzo storico “Barbari. Dalle Steppe a Florentia alla porta contra
Aquilonem”, Masso delle Fate, 2022, e prosegue la sua partecipazione alle
attività del Circolo degli Artisti “Casa di Dante”: nel trascorso mese di
febbraio ha preso parte con le sue fotografie, alla mostra collettiva
dell’Officina del Mito: “I mille volti di Antigone”.
Per la poesia di rilievo
la pubblicazione del libro: “Amo le parole. Poesie 2017-2023”, Ladolfi Editore,
la seconda antologia dell’autore che presenta in quarta di copertina la lirica “Amo
le parole”. “In questa spettacolare
carrellata filmica – dalla prefazione di Carmelo Consoli - seguiremo le vicende
di una Firenze trasmutata dalla fantasia di un poeta innamorato, ci inoltreremo
per piazze, strade, colline, nelle terre delle sacre fonti e delle contese
partigiane, nei territori delle follie manicomiali di un presidio psichiatrico
come San Salvi, nelle vivificanti viscere di un mitico Prometeo; ed infine
giungiamo alle lacerazioni del mondo contemporaneo, il ritorno della guerra in
Europa, la pandemia, la crisi climatica.” La raccolta Promethéus. Il dono
del fuoco, compresa in questa antologia, è fra le opere segnalate al Premio
Città di Como 2023. La prima antologia di Roberto Mosi, “Poesie 2009-2016”,
Ladolfi Editore, presenta nella quarta di copertina la poesia Eroi e comprende
le raccolte Nonluoghi, Luoghi del mito, Florentia, L’invasione degli storni,
Concerto per Flora, Sinfonia per Populonia, Dialoghi con Marcel Proust; è
stata premiata al concorso “Alda Merini” (2016) e al Premio Casentino (2017).
Amo le parole
Amo le
parole
che si
sollevano dalle strade
con il
respiro della poesia.
.
Amo le
parole
che
rotolano per terra
vestite
di pane e di vino.
.
Amo le
parole
che
vagano nella mente
nel
silenzio assordante dell’io.
.
Amo le
parole
che
navigano sul mare
verso
l’isola di ogni perché.
.
Amo le
parole
che
volano nel mondo
nelle
ali i colori della pace.
.
Gli eroi di Omero
.
Il sole scende
dal carro e getta
l’armatura,
gli ultimi raggi
incorniciano la nave
all’orizzonte.
.
Vespero alto
nel cielo
precede le stelle
per ogni dove,
sulle rive dell’ isola
abitano ancora
gli eroi di Omero.
.
Roberto Mosi, Amo le parole. Poesie 2017-2023, Ladolfi Editore,
Borgomanera (No), euro 14
Distributore Libro Co. Italia s.r.l. Via Etruria, 2/4/6 50026 San Casciano V.P. Firenze - Italia
Tel: + 39 055 8228461 Fax: + 39 055 8228462 email: libroco@libroco.it
Libreria Salvemini, piazza Salvemini 18, Firenze
Giornalaio angolo via degli Artisti - via della Robbia
















