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giovedì 5 marzo 2026

L' Officina del Mito compie 10 anni! Si festeggia il compleanno con la Mostra "Lo Spirito degli Etruschi" - Circolo degli Artisti "Casa di Dante 7 - 19 marzo 2026






Società delle Belle Arti-
Circolo degli Artisti “Casa di Dante”

COMUNICATO STAMPA

Mostra: Mostra collettiva “Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi”

Artisti: Pietro Brogi, Enrico Guerrini, Nicoletta Manetti, Giovanni Mazzi, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Silvia Ranzi, Andrea Simoncini, Giuseppe Venturini, Umberto Zanarelli
Inaugurazione Mostra: Sabato 7 Marzo 2026 ore 17.00
Durata Mostra: 7 Marzo – 19 Marzo 2026
Luogo: Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, via Santa Margherita n.1/r, Firenze
Sito web: www.circoloartisticasadante.com Email: info@circoloartisticasadante.com 
Tel. +39 055 218402
Orario apertura: da Martedì a Domenica compresi dalle 10:00 -12:00 e dalle 16.00-19.00;
                                                                      Ingresso libero

“Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” è il titolo della nuova mostra d’arte contemporanea organizzata dagli artisti di Officina del Mito che si svolgerà presso le prestigiose sale della “Società delle Belle Arti-Circolo degli Artisti, Casa di Dante”.
L’ “Officina del Mito”, costituitasi quasi dieci anni fa con l’intenzione di dar vita ad “una vera e propria officina d’idee per future mitiche mostre collettive”, ha all’attivo numerose mostre nelle quali i suoi artisti hanno affrontato miti, topoi e simboli emblematici, indagando forme espressive, linguaggi e storia delle culture attraverso proposte eterogenee. In questa nuova rassegna, gli artisti di Officina del Mito si sono voluti misurare con la complessa e variopinta eredità etrusca. Il confronto con tale popolazione italica, nelle opere esposte e nei differenti contributi artistici, non si è però esaurito in una semplice attrazione di tipo estetico, ma ha offerto lo spunto per esplorare temi profondi e quanto mai attuali, come il rapporto con il mistero, la vita, la morte, la natura e l’identità culturale. Gli artisti hanno cioè saputo cogliere quella forza espressiva, quel “di più” fatto di malinconia, superstizione, bellezza, crudeltà, ritualità ed edonismo, ricavandone uno straordinario laboratorio autonomo di forme, un paesaggio mentale e materiale attraverso il quale creare un’alternativa artistica vibrante ed originale.
Questa inedita kermesse artistica non propone solo un viaggio evocativo attraverso le radici profonde della civiltà etrusca, ma piuttosto ne indaga lo spirito più profondo, affinché si trasformi in energia per il presente. Si tratta di un concetto potente che, attraverso l’arte, unisce antropologia, sociologia e una profonda sensibilità spirituale. Non è “nostalgia", ma un vero e proprio motore di innovazione e resilienza. Undici i partecipanti, Pietro Brogi, Enrico Guerrini, Nicoletta Manetti, Giovanni Mazzi, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Silvia Ranzi, Andrea Simoncini, Giuseppe Venturini, Umberto Zanarelli, che attraverso proposte eterogenee e medium differenti, ci sveleranno una eredità straordinaria, che non è solo archeologica, ma tocca l'arte, la spiritualità e la concezione stessa dell’esistenza. “Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” celebra il legame tra il patrimonio culturale e l'innovazione contemporanea, evidenziando come i valori, le conoscenze e le tradizioni antiche possano alimentare lo sviluppo sostenibile e la resilienza energetica del presente. La nuova rassegna artistica firmata Officina del Mito, dunque, non è solo un omaggio a un passato glorioso, ma un invito a continuare a costruire ponti tra le civiltà; a trasformare l’archeologia in esperienza e visione.
L’inaugurazione della mostra “Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” avrà luogo Sabato 7 Marzo 2026 alle ore 17.00 presso la Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, in via Santa Margherita n.1/r, Firenze. La mostra sarà presentata dalla storica e critica d’arte Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri

domenica 25 gennaio 2026

“Inseguire lo sguardo dei poeti. Firenze e le colline”, al Circolo degli Artisti “Casa di Dante”. Roberto Mosi e Nicoletta Manetti

 



        È stato presentato il 21 gennaio scorso un insieme di percorsi poetici per la città di Firenze e i suoi dintorni, progettati e organizzati da Roberto Mosi in varie occasioni, con associazioni, scuole, gruppi di amici. I percorsi sono stati illustrati dall’autore e da Nicoletta Manetti, con la lettura dei testi poetici più suggestivi, legati ai luoghi maggiormente evocativi di emozioni vissute dai poeti, di storie particolari. Dopo il saluto del presidente Franco Margari e l’introduzione di Giuseppe Baldassarre, Mosi si è soffermato sul carattere particolare dello “sguardo del poeta” che viene – secondo quanto affermato il filosofo Sergio Givone – “da un’ispirazione profonda che ci spossessa della nostra quotidianità e della nostra realtà e ci costringe a guardare il mondo altrimenti, ce lo restituisce come non l’abbiamo mai visto e in modo da scoprire ciò che si nasconde nel cuore del mondo”.

 
 

        Lo sguardo, e la ricerca, è rivolta a Firenze e alle sue colline, è condivisa, nelle esperienze che vengono illustrate, dall’autore insieme ad altri, sul luogo, sui luoghi dove lo sguardo dei poeti si è soffermato, portando i testi, le poesie, per condividerle, leggerle a voce alta; un impegno che esce dai canonici luoghi chiusi, per andare all’aperto, respirare l’aria del luogo, investirla con la voce della poesia recitata.



        Riguardo ai percorsi organizzati, alcuni fanno riferimento a itinerari “ufficiali” riportati nelle cartine delle guide: il più noto è l’Anello del Rinascimento, un sentiero che percorre l’intero cerchio delle colline e si snoda per ben 170 chilometri, un territorio ricco di storia, di bellezze naturali, culturali e paesaggistiche, un cammino che permette di scorgere da ogni punto del percorso, la Cupola del Brunelleschi, punto chiave del paesaggio fiorentino; consente, d’altra parte di incontrare luoghi ricchi di “evocazioni poetiche”. Altri percorsi sono stati costruiti partendo dalle opere, dalla vita di poeti, come Mario Luzi, Dino Campana, Dante Alighieri, Shelley, Rilke, ecc.



        Mosi ha fatto inoltre riferimento alla lezione che ha offerto Mariangela Gualtieri con il libro “L’incanto fonico. L’arte di dire la poesia”, al rilievo dell’esperienza della poesia recitata ad alta voce: “la poesia chiede libertà dai vincoli semantici, chiede di farsi viva voce, vuole essere suonata, o cantata, proprio come ogni spartito musicale”.



        Nicoletta Manetti e Roberto Mosi hanno dato lettura ad una serie di poesie legate ai “Percorsi poetici”, illustrati da apposite mappe, fra i quali:

I - L’Anello del Rinascimento: per Monte Senario, di Mario Luzi “Vanno ai monti i monti”; per l’argine del Bisenzio, presso Campi, “Magma” di Mario Luzi; per il bosco di Fonte Santa “Incredibile la morte” dal libro “Orfeo in Fonte Santa dell’autore.

II – L’ Anello dei poeti, il Centro: “Fiore nostro fiorisci ancora” e “Fiore della fede” di Luzi, poesie dedicate alla Cupola; “La passeggiata” di Aldo Palazzeschi; “Ode al vento Occidentale” di Shelley (Parco delle Cascine, Fonte del Narciso);

III – L’Anello dei poeti, l’Oltrarno: “Il teatro degli Artigianelli”, di Saba (via del Serraglio);

IV – Percorso del Dantedì “sperimentato dal Circolo degli Artisti in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, illustrato nel libro dell’autore “Ogni sera Dante ritorna a casa”.

V -  Per Campana brani di varie poesie relative ai percorsi dal Giogo a Casetta di Tiaria e da Marradi a La Verna.

VI - Per il Sentiero Luzi, il testo in prosa “le Origini e la poesia “Passa sotto la nostra casa qualche volta”, brani riferiti al paese di Castello.

VII - Per il Sentiero Rilke le poesie sul soggiorno fiorentino del 1898, del poeta tedesco e le poesie dello stesso periodo su “Le fanciulle” di Viareggio.