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martedì 23 novembre 2021

Il contrasto in ottava rima di Renato Simoni ispirato alla tenzone poetica fra Dante e Forese Donati - Per la presentazione del libro "Ogni sera dante ritorna a casa"


Link video

Il video riprende un brano del "Contrasto in ottava rima" di Renato Simoni, ispirato alla tenzone poetica fra Dante e Forese Donati: l'esibizione è nel corso della presentazione - promossa da "Sguardo e Sogno" - alla SMS di Ponte a Mensola, Firenze, del libro di Roberto Mosi: "Ogni sera Dante ritorna a casa. Sette passeggiate con il poeta", Edizioni Il Foglio, Piombino 2021. Il libro illustra sette passeggiate, nel periodo della pandemia, di un gruppo di amici per le strade di Firenze per riscoprire insieme a pagine emozionanti di poesia, i luoghi che videro Dante crescere come uomo, affermarsi come politico e poeta, fino alla condanna all'esilio. La composizione porta il titolo "Dante e Mosi"; si riporta il testo completo. "Composizione di Renato Simoni dopo la lettura dei sonetti della tenzone poetica fra Dante e Forese Donati" "Mosi e Dante" (contrasto in Ottava Rima) Mosi / Sono i' Mosi poeta fiorentino, son stato dirigente alla Regione, della cultura percorro il cammino, di poetare colgo ogni occasione. Omaggio porgo al mio concittadino, col mio libello e grande devozione, sei ora sette secoli distante venerato, divino aedo Dante. Dante / Voi, popolo gretto e ignorante, mi cacciaste con fredda sicumera, e tu, in modo altero e arrogante, in casa mi rinchiudi ogni sera. D'immobiliarista hai sembiante, ma non è quella la mia casa vera, dentro pavoneggiate come artisti, fòri ciondolan torme di turisti. Mosi / Col tuo severo accento mi rattristi; concittadino son, per te poeta. Tu questa lingua bella mi fornisti ch'a sé l'anim'avvince e mi rallieta. D'ingegno e iniziativa non sprovvisti nel lockdown, ch'ogni incontro vieta, le ore cupe c'hanno rallegrate appresso a te le sette passeggiate. Dante / Brillanti sono state le pensate, non ti manca inver la fantasia; Boccaccio in altro tempo ne ha narrate in simile occasion di pandemia. Allegre sono state le brigate, ma far due passi cosa vo' che sia per me che nel mio viaggio ho messo il viso su Inferno, Purgatorio e Paradiso. Mosi / M'inchino a te che in modo ben deciso il viaggio hai raccontato in cento canti, ma io non sono stato mica assiso e di libri ne ho già scritti tanti. Di frequente la Musa mi ha sorriso, su molte scene io ne meno vanto. Se gli anni appresso non saranno avari chissà ch'io mi ritrovi tra i tuoi pari. Dante / Tanto gentile e tanto onesto pari, in fede mia m'ispiri tenerezza. Ma questo vezzo io non terrò guari e dirtelo io vo' in tutta franchezza: passati sono sette centenari, di questo mondo io non ho contezza e non mi stupirei se un giorno sia ch'io trovi la statua tua accanto alla mia. 20 novembre 2021




 

giovedì 30 marzo 2017

"Ogni sera Dante ritorna a casa"


"Ogni sera Dante ritorna a casa"

(Dalla Mostra Collettiva del Circolo della "Casa di Dante": Fotografia di Roberto Mosi, 
Disegno di Enrico Guerrini)
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Bibliografia Roberto Mosi: http://www.literary.it/autori/dati/mosi_rob/roberto_mosi.html


mercoledì 14 marzo 2012

“The Poets' Ring”: first circle: open-air Poetry in the center of Florence, from Dante to Shelley

“L’anello dei Poeti”: primo cerchio: la Poesia all’aria aperta nel centro di Firenze, 

da Dante a Shelley 



WILD West Wind, thou breath of Autumn's being,
Thou, from whose unseen presence the leaves dead
Are driven, like ghosts from an enchanter fleeing…

sono i versi del poeta inglese Shelley declamati ad alta voce nel Parco delle Cascine, presso la Fonte del Narciso, al termine della prima passeggiata del programma “L’Anello dei Poeti”, dedicato alla scoperta dei luoghi della poesia nel Centro di Firenze. E’ noto che in questa parte delle Cascine il poeta inglese – in una giornata di vento del 1819 – trasse l’ispirazione per comporre la famosa “Ode al vento occidentale” (Oh tu, selvaggio vento dell’Ovest…).


 
Alla passeggiata hanno partecipato un gruppo di oltre venti persone, guidato da Roberto Mosi, dell’Associazione ambientalista Trekking-Italia. La camminata è partita, com’è naturale, dalla Casa di Dante, in via Santa Margherita, sull’onda dei versi: Nel mezzo del cammin di nostra vita … , per passare al cuore del Quartiere di Santa Croce, nel Giardino di Borgo Allegri, dove si è parlato insieme del soggiorno fiorentino di Giacomo Leopardi, intorno al 1827, e della felice stagione della sua vita a Pisa, sulle rive dell’Arno. Si è ricordato, in particolare, la splendida poesia “A Silvia”: Silvia, rimembri ancora … Il passaggio successivo dalla casa di Eugenio Montale, nel viale Amendola, e nel vicino Giardino di Piazza d’Azeglio, per scambiarsi i versi del poeta ( Ho sceso, dandoti il braccio … - L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili… - Tu non ricordi la casa dei doganieri ..). La camminata è poi proseguita nel Centro della città, immaginando di ripercorrere i passi di Aldo Palazzeschi, secondo le immagini della poesia “La passeggiata”: Andiamo? / Andiamo pure. / All’arte del ricamo, fabbrica passamanerie … . Si è raggiunto così le “Giubbe Rosse”, i Lungarni, Le Cascine, per completare il nostro Anello dei Poeti, come si è detto, alla Fonte del Narciso.

Ci è sembrato di cogliere una piena soddisfazione da parte dei partecipanti, che hanno ascoltato – e da parte di alcuni, declamato – le poesie nei luoghi dove i poeti hanno vissuto, hanno tratto ispirazione. Un piccolo contributo, forse, a ridurre una certa asfissia che opprime la poesia di oggi, a infrangere il muro degli “orti chiusi” frequentati da isolate vestali.