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giovedì 26 febbraio 2026

Un' esplosione d'amore dalle "Lettere" di Albert Camus e Maria Casares - Una bella serata al Circolo Casa di Dante con Renzo Ricchi, Carlotta Deciutiis e Roberto Mosi




Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti Casa di Dante, Firenze

Incontro domenica 23 febbraio 2026

Lettere d'Amore

Albert Camus - Maria Casares


Progetto teatrale di Renzo Ricchi
Lettura scenica di Carlotta Deciutiis e Roberto Mosi


Link video Incontro 

                         


                                 "  LETTURE PER L’ASSURDO E L’AMORE"

                                                          Anno  1944                                                   

 

Inizia  con la canzone “La vie en rose” cantata da Edith Piaf che andrà in dissolvenza quando comincia a parlare l’attore e resterà in sottofondo a livello bassissimo per non interferire con la voce. 

ATTORE.- Ho letto la tua dedica, tesoro mio, e adesso c’è qualcosa che trema dentro di me… E’

qualcosa che è soltanto nostro… E’ colmo di te il mio cuore… 

                                                            (pausa) 

 ATTORE.- Ti ho amata tanto, Maria, per tutta la sera, vedendoti, sentendo quella voce che per me è

diventata insostituibile… Cerco di immaginare cosa fai, e mi domando stupito perché non sei qui.

Mi dico che la cosa giusta, in linea con l’unica regola che conosco, che è quella della passione e

della vita, sarebbe che domani tu tornassi a casa con me e finissimo insieme una serata che

avremmo cominciato insieme...Non lasciarmi, non posso immaginare cosa peggiore che perderti. 

                                                                   (pausa)

                               Anno  1948 

PRESENTATORE.- Nel 1947 Camus ha pubblicato La peste e Lo stato d’assedio. 

ATTORE.- Mi raccomando scrivimi, continua a volgerti a me. Io non sono nulla all’infuori dite, null’altro che te, sei l’unica cosa di cui sono capace… 

ATTRICE.- Sì, mio amore, non appena trovo un minuto di pace ti scrivo all’istante, senza indugiare.Forse non dovrei farlo, ma se è sbagliato, che “il mio Dio” mi perdoni: ho patito troppo iltuo silenzio perché possa pensarti infelice come lo sono stata io e sopportarlo: so fin troppo benequant’è difficile, difficilissimo, cercare continuamente “di immaginare un cuore”...Tutto ciò chevedo, tutto ciò che sento mi conduce a te… La felicità che mi procuri per il solo fatto di esistere(vicino o lontano) è grande… La tua lettera, portandomi qualcosa della tua presenza effettiva,mi ha fatto sprofondare in una dolcezza che non so descriverti… 

ATTORE.-… E poiché ti amo su questa terra, è su questa terra che ho bisogno di te, nonnell’immaginazione...Quando penso al mio ritorno, ho qualcosa che mi trema dentro…  

ATTRICE.- Le tue notizie diventano regolari e ogni lettera  che ricevo mi fa sciogliere in un mondodi felicità che dura per giorni… Ti parlo, leggo e rileggo le tue lettere, architetto progettistraordinari… Nei miei progetti tu sei contento e mi sorridi… Qualunque cosa tu faccia, so cheandrà bene, perché da quando ti conosco ho la sensazione profonda che non dirai mai qualcosa chesia in disaccordo con ciò che sei. Quando cerco di immaginare il nostro futuro, quasi soffoco difelicità, e un immenso timore mi stringe il cuore, non riuscendo a credere a tanta gioia in questomondo… Amore mio! Vorrei essere vergine di corpo e di anima per te! Vorrei conoscere una linguamai usata  prima per parlarti! … Qualunque cosa tu faccia tienimi sempre informata affinché iopossa regolare la mia vita sulla tua. 

……

La FINE – anno 1960 

ATTRICE.- Grazie, caro principe, di tutte le tue attenzioni e le tue bontà… Aspetto il tuo ritornoer raccontarti, parlarti, dirti, amarti… Ti aspetto per andare a vedere con te la piéce di Sartre equalche film, il mio per esempio, che credo esca a gennaio. Ti aspetto, piena e sorridente. Easpettandoti ti bacio a perdifiato.   

ATTORE.- Buon Natale amore mio adorato… Non dimenticarti del tuo compagno che entrerà,invisibile, alla cena di Natale e ti terrà dolcemente per mano, tesoro mio. Cerca di scrivermi ancora una volta così da rendermi meno dura l’attesa del ritorno. 

ATTRICE.- Ti abbraccio già, piena di gioia all’idea di rivederti… 

ATTORE.- Trenta dicembre. Ecco, l’ultima lettera. Solo per dirti che arrivo martedì in auto,poiché parto lunedì con Gallimard… Ti telefono quando arrivo, ma magari potremmo giàstabilire di cenare insieme martedì stesso. Diciamo in linea di massima, salvo imprevisti lungola strada –  ti confermerò la cena per telefono… A presto, mia grandiosa. Sono così contentoall’idea di vederti che rido mentre lo scrivo. Ti abbnraccio, ti stringo forte a me fino a martedì, quando   ricomincerò… 

STRIDERE DI FRENI E UNO SCHIANTO 

PRESENTATORE.- Albert Camus morì in un incidente stradale il 4 gennaio 1960

                                   Musica: l’  “Adagio per archi” di Samuel Barber












giovedì 14 agosto 2025

18 setts. ore 17 Umberto Zanarelli: musical commentary. The flower diary of Rainer M. Rilke by Lou Salomé, Pontecorboli - Roberto Mosi: reciting voice. 9th meeting /18 sett. ore 17 Umberto Zanarelli: commento musicale:"Il diario fiorentino di Rainer M. Rilke per Lou Salomé", Pontecorboli - Roberto Mosi: voce recitante - Nono Incontro







1 - Impressioni musicali dopo la lettura di "Orfeo in Fonte Santa" di Roberto Mosi - Museo CAD Firenze 7 ottobre 2019

https://poesia3002.blogspot.com/2019/11/impressioni-musicali-dopo-la-lettura-di.html

Orfeo” e il dialogo fra poesia e pianoforte

Serata affascinante e partecipata lunedì 7 ottobre al Museo Amalia Duprè CAD, a Firenze in via degli Artisti. L’invito all’evento riportava il titolo: “Impressioni musicali dopo una lettura di: Roberto Mosi “Orfeo in Fonte Santa” – Giuliano Ladolfi Editore / Roberto Mosi: voce recitante / Umberto Zanarelli: al pianoforte”.

"Orfeo in Fonte Santa" - Concerto di Umberto Zanarelli - Museo CAD Firenze - 30 maggio

https://poesia3002.blogspot.com/2019/05/blog-post.html

Musiche Liszt, Handel, Gluck,  Ciaikovski, Wagner

 


2 - “Sinfonia per San Salvi- Variazioni per musica e voci” - Umberto Zanarelli al pianoforte

http://www.robertomosi.it/2024/02/sinfonia-per-san-salvi-variazioni-per-musica-e-voci-umberto-zanarelli-al-pianoforte/

abato 3 febbraio è stato presentato e commentato anche musicalmente il libro Sinfonia per San Salvi - Variazioni per parole musica, Edizioni Il Foglio, con l’interpretazione di Nicoletta Manetti e di Roberto Mosi e la musica al pianoforte di Umberto Zanarelli. I movimenti - o tempi - di una sinfonia classica sono, come è noto, quattro, come quattro sono quelli che dividono il testo presentato al Circolo degli Artisti “Casa di Dante” offrendo quattro visioni della Terra, così articolate:

 


 

3 - "Sorella Acqua" - Il concerto del pianista Zanarelli, la poesia di Roberto Mosi

https://poesia3002.blogspot.com/2020/02/sorella-acqua-il-concerto-del-pianista.html

Prosegue fino al 20 febbraio la Mostra “Sorella Acqua” al Circolo degli Artisti “Casa di Dante, Firenze, che è stata inaugurata l’8 febbraio scorso. Una ripresa video a cura del Circolo illustra questo evento (indirizzo: https://www.facebook.com/circoloartisticasadante/videos/498641360824867/ ).

Nell’ambito della Mostra, sabato 15 febbraio, con una larga partecipazione di pubblico, è stato organizzato l’incontro “Sorella Acqua.

I quattro elementi della natura: acqua, terra, aria e fuoco nell'universo di Leonardo da Vinci”.

 


4 - Il concerto di Umberto Zanarelli, i cinque elementi - Poesia e musica

https://poesia3002.blogspot.com/2020/03/il-concerto-di-umberto-zanarelli-i.html

 

5 - Umberto Zanarelli, pianista, commenta "Navicello Etrusco", Edizione Il Foglio

https://poesia3002.blogspot.com/2018/03/la-musica-del-pianoforte-sul-navicello.html

  


6 - Prometeo. Il dono del fuoco  - Umberto Zanarelli e le note del suo pianoforte per dare vita ai progetti

https://poesia3002.blogspot.com/2020/04/umberto-zanarelli-e-le-note-del-suo.html

Da parte mia, intendo ricordare il mio impegno progettuale nel campo del mito e richiamare connessioni con il lavoro dell’amico Umberto Zanarelli, musicista, che mi ha inviato, in merito, una sua preziosa riflessione. 

Umberto Zanarelli Conferenza-Concerto "Il Mito di Prometeo" - Museo CAD, 9 ottobre 2020

https://poesia3002.blogspot.com/2020/10/umberto-zanarelli-conferenze-cocerto-il.html




 7 - https://www.circoloartisticasadante.com/tre-principesse-francesi-a-firenze/

Roberto Mosi presenta  il suo libro “Tre principesse francesi a Firenze”, Angelo Pontecorboli editore – Firenze.

Introduzione e commenti musicali al piano di Umberto Zanarelli.

Letture e voce recitante di Roberto Mosi. Sabato 12 ottobre 2024 alle ore 17:00.

Società delle Belle Arti – Circolo degli Artisti – Casa di Dante

Via Santa Margherita 1R – 50122 – Firenze

 


8 - Umberto Zanarelli parla di "BARBARI" su "Il Salotto di Amalia"

https://poesia3002.blogspot.com/2023/07/umberto-zanarelli-parla-di-barbari-su.html

 


 


 


 

domenica 4 febbraio 2024

"Sinfonia per San Salvi" - Variazioni per paole e musica - Umberto Zanarelli (pianoforte), Roberto Mosi, Nicoletta Manetti - 3 febbraio 2024

 





Sabato 3 febbraio è stato presentato e commentato anche musicalmente il libro Sinfonia per San Salvi - Variazioni per parole musica, Edizioni Il Foglio, con l'interpretazione di Nicoletta Manetti e di Roberto Mosi e la musica al pianoforte di Umberto Zanarelli. I movimenti - o tempi - di una sinfonia classica sono, come è noto, quattro, come quattro sono quelli che dividono il testo presentato al Circolo degli Artisti "Casa di Dante" offrendo quattro visioni della Terra, così articolate:
Primo tempo: Terra Desolata, un luogo reso impersonale dalla frenetica atmosfera del turismo massa e dal commercio e dal consumismo.
Secondo tempo: Terra Follia, nel precipizio della disperazione, nella memoria di quello che è stata la cura "istituzionale" della follia, , nell'ex manicomio di San Salvi, alla periferia di Firenze.
Terzo tempo: Terra Liberata, il tentativo di guardare il nostro mondo con uno sguardo diverso.
Quarto tempo: Terra Riconquistata, la speranza di riconquistare  un diverso destino. 
Come afferma Umberto Zanarelli introducendo il testo, "poesia, parole, racconti e la scansione delle immagini giocano con le forme del mondo della musica poichè come affermava il poeta tedesco Heinrich Heine: "dove finiscono le parole, inizia la musica". 
"Il volume è inoltre corredato di un' Ouverture che , al pari di un brano introduttivo di un'opera, ha il compito qui , grazie anche al contributo della musica, di farci assaporare il clima emotivo nel quale ci immergiamo". Pertanto il programma della serata è stato articolato nel modo seguente:

Ouverture
R. Schumann            Canti dell'Alba  op. 133 n. 1

Terra Desolata  
 R. Schumann            Davidsbundlertanze  op. 6  n.10
E. Satie                    Gnossienne n.1

Terra Follia
A. Skrjabin                Etude  op. 2  n.1

Terra Liberata
D, Sostakovic            Valzer in sol min.
R. Maxwell                Ebb Tide
R. Schumann              Geistrvarationen  WoO 24
                                    (Variazioni degli spiriti op. post.)          




R. Schumann            Davidsbundlertanze  op. 6  n.10
E. Satie                    Gnossienne                n.1

Terra Follia
A. Skrjabin                Etude  op. 2  n.1

Terra Liberata
D, Sostakovic            Valzer in sol min.
R. Maxwell                Ebb Tide
R. Schumann              Geistrvarationen  WoO 24
                                    (Variazioni degli spiriti op. post.)







                                      

                                 Recensione del libro di Annalisa Macchia 

ROBERTO MOSI, Sinfonia per San Salvi – Variazioni per parole e musica  “Litania su Piombino”, Piombino (LI), Edizioni Il Foglio, 2020, pp. 128, euro 12,00.

Interventi di Gordiano Lupi e Nicoletta Manetti – Progetto di Roberto Mosi e Nicoletta Manetti


          Con questo ultimo libro la poesia di Roberto Mosi sembra avviarsi ad una svolta definitiva del suo percorso. Già in molte precedenti opere si nota quanto l’orizzonte artistico del poeta, avvertendo i limiti dalla sola espressione in versi, cerchi di allungare sul mondo uno sguardo capace di includere, oltre la magia delle parole, anche quella delle immagini e dei suoni. Appassionato fotografo (sue anche le fotografie presenti tra queste pagine), amante della pittura e della musica, ha arricchito molti suoi testi con tavole, illustrazioni e strutturando i suoi versi sul modello di schemi musicali.

          “Sinfonia”, una parola che non a caso dà inizio a questa nuova opera, è un termine che va considerato attentamente. Nella storia della musica ha avuto, con il tempo, vari significati, indicando soprattutto forme musicali, strutture legate all’armonia dei suoni.  Oggi designa soprattutto un brano orchestrale composto da più movimenti; con riferimento alla musica classica questi sono generalmente quattro.

          Sinfonia per San Salvi si apre con una Ouverture ed è per l’appunto orchestrato in quattro distinti tempi, seguiti da una postfazione, Sogno di Robert Schumann (a firma dei figli di Carmelo Pellicanò, cui il libro è dedicato), ribadendo, a lavoro ultimato, l’ideale aspirazione del libro di fondersi in una composizione armoniosa sconfinando nel meraviglioso mondo musicale e dell’arte in genere. Carmelo Pellicanò, psichiatra ed ultimo Direttore del Manicomio di San Salvi, ha avuto molto care queste tematiche. L’alternanza tra normalità e follia, l’inconsistenza di quella linea discriminante che alcuni vorrebbero separasse nettamente i due concetti, il desiderio di attenuare feroci sofferenze umane con gli armoniosi segreti della musica e del sogno, erano per lui problematiche quotidiane da affrontare. 

          I tempi di questa sinfonia ripercorrono le stesse tematiche, molto sentite dall’autore e peraltro da lui già affrontate in precedenti lavori. Stavolta, però, la sua opera è stata affiancata dagli interventi di Gordiano Lupi e di Nicoletta Manetti, autrice di alcune liriche presenti nel libro e ideatrice, con lui, del progetto editoriale.

          Il primo tempo è Terra desolata, di chiara ispirazione eliotiana, ma abbondantemente nutrito da rielaborazioni di precedenti opere poetiche dell’autore. Ritornano frequentemente i temi dei non luoghi, cari a Mosi: Periferie, Mercati ospedali, Porti ciminiere altiforni.

          Il secondo tempo è Terra Follia, in cui si evidenzia il rapporto tra Follia e Arte. I riferimenti letterari sono numerosi; s’impone la poesia di quel genio folle che fu Dino Campana, ma anche l’opera dell’autore, da sempre intrigato dal tema della follia, fonte d’ispirazione di molti suoi lavori.

          Il terzo tempo, Terra Liberata, si apre con la Festa per l’apertura di San Salvi, tra il 25 aprile e il primo maggio 1978, in un giorno prossimo ormai all’approvazione della legge 180, conosciuta come legge Basaglia – Franco Basaglia fu lo psichiatra promotore di questa riforma - che dette inizio al processo di chiusura dei manicomi. Con La città, una bella poesia di Pablo Neruda dedicata a Firenze, si inneggia alla libertà “nel riverbero ancora vivo della Resistenza”. Alcune poesie dell’autore sono riprese dal suo Navicello Etrusco. Per il mare di Piombino.  Il terzo tempo termina con il movimento Litania su Piombino di Gordiano Lupi, di ispirazione caproniana, abilmente riadattata all’amata, toscana Piombino.

          La sinfonia si chiude con il quarto tempo, Terra Riconquistata, in cui esplodono poesie e ritmi dai molteplici riferimenti letterari e musicali. Tra gli altri Ti regalerò una rosa, testo di una struggente canzone di Simone Cristicchi (vincitrice del 57° festival di Sanremo) sul tema della follia e della solitudine.

          Quando un libro termina il lettore deve sempre chiedersi cosa gli ha lasciato. Una testimonianza preziosa come questo percorso poetico invita a guardare con occhi nuovi i nostri orizzonti, ad accogliere ogni forma d’arte con gratitudine. Aiuta a non dimenticare.    

Memorie 

Come dare un’anima alle vite

naufragate nel padiglione

delle Agitate,

avvolgere il filo della memoria?

 .

Disteso fra le erbe del giardino

respiro il profumo delle zolle

ascolto il battito della terra

l’eco delle leggende, delle voci

dei personaggi che hanno abitato

questo luogo, immagino la rotta

prossima della nave dei folli.

Oltre il muro foderato di muschio,

al centro del fascio dei binari

sibilano Frecce Rosse

in rappresentanza del futuro.

 (Terra Follia - secondo tempo) 

Annalisa Macchia