domenica 22 marzo 2026

Venerdì 27 marzo "Firenze e la poesia di Rilke", per la Settimana del Fiorentino, con Roberto Mosi e Nicoletta Manetti - Biblioteca dell Oblate


 

Le Biblioteche per la Settimana del Fiorentino

Firenze e la poesia di Rilke

In questi giorni le biblioteche diventano luoghi di incontro e condivisione, animati da letture, dialoghi e approfondimenti che celebrano la lingua, le tradizioni e i personaggi che hanno segnato la storia di Firenze.

Venerdì 27 marzo ore 17, Oblate, Sala storica Dino Campana

Presentazione del libro (Pontecorboli Editore)

 "Il diario fiorentino di Rainer M. Rilke per Lou Salomé. Il viaggio di un giovane poeta, Firenze e Viareggio" di Roberto Mosi

Con Nicoletta Manetti,scrittrice,ideatrice collana“Firenze e gli Stranieri”

Lo sguardo su Firenze di Rilke, poeta lirico di lingua tedesca tra i più grandi di tutti i tempi, è cuore del saggio insieme alla descrizione dei percorsi battuti dall'artista, spinto dal suo desiderio di esplorare l'immane ricchezza del patrimonio culturale della città. Firenze e il periodo più celebre della sua storia, il Rinascimento, sono infatti al centro degli interessi di alcuni importanti personaggi della cultura europea, nel passaggio fra l’Ottocento e il Novecento, tra questi Rainer Maria Rilke e Lou Salomé, interprete originale dei fermenti culturali dell’epoca, strettamente legata alle vicende di Nietzsche e di Sigmund Freud. "Il diario fiorentino" di Rilke raccoglie gli appunti di viaggio del giovane poeta, scritti per l’amata durante il soggiorno a Firenze e a Viareggio del 1898. In queste pagine emerge tutta la sua ammirazione per gli artisti del primo Rinascimento, interpretato come stagione della primavera che nel suo insieme non produsse però i frutti maturi dell’estate; Rilke coltivò la viva speranza che quei frutti potessero germogliare proprio nei tempi preannunciati dai segni dell’arte Jugendstil, a Monaco e in tutta la Germania.



È sorprendente come Firenze e il periodo più celebre della sua storia, il Rinascimento, siano al centro degli interessi di alcuni importanti personaggi della cultura europea, nel passaggio fra l’Ottocento e il Novecento: Rainer Maria Rilke, considerato uno dei più grandi poeti di lingua tedesca, e Lou Salomé, interprete originale dei fermenti culturali dell’epoca, strettamente legata alle vicende di Friedrich Wilhelm Nietzsche e di Sigmund Freud. Il diario fiorentino raccoglie gli appunti di viaggio del giovane poeta, scritti per l’amata durante il soggiorno a Firenze e a Viareggio del 1898. In queste pagine emerge tutta la sua ammirazione per gli artisti del primo Rinascimento, interpretato come stagione della primavera che nel suo insieme non produsse però i frutti maturi dell’estate; Rilke coltiva la viva speranza che questi frutti matureranno proprio nei tempi che stanno per giungere, preannunciati dai segni dell’arte Jugendstil, a Monaco e in tutta la Germania.     

domenica 15 marzo 2026

Demetrio Brandi intervista R. Mosi: "I Demidoff e Matilde Bonaparte a Firenze", Pontecorboli", sabato 4 aprile (Radio Versilia FM 103.5) ore 12

 




Roberto Mosi,  I Demidoff e Matilde Bonaparte a Firenze

I geniali fabbri russi, principi di San Donato

Angelo Ponteorboli Editore, Firenze 2026


Tra i molti visitatori che nell’Ottocento giunsero a Firenze e decisero di fermarsi, vi è Nicola Demidoff capostipite di una famiglia di ricchi proprietari di miniere e di fabbriche in Russia, che Lenin chiamò geniali fabbri russi. Arrivò in Toscana nel 1822, regione celebre per la ricchezza dei beni culturali, per il buon clima, per il saggio e illuminato governo del granduca Leopoldo II; seguendo la tradizione delle origini familiari, Nicola promosse varie iniziative sociali come la creazione dell’Istituto Demidoff, dedicato all’educazione dei fanciulli poveri, interventi nel campo del collezionismo d’arte e dell’architettura.

          Iniziò in un’area povera di Firenze, San Donato in Polverosa, la costruzione di una villa dalle eleganti forme neoclassiche, di una tale bellezza da essere segnalata come la seconda reggia della città, dopo Palazzo Pitti. Il figlio Anatolio continuò l’opera del padre, fu un esploratore e studioso delle più lontane terre russe, un fervido cultore del mito di Napoleone, fu nominato da Leopoldo II principe di San Donato. Celebre il tempestoso e breve matrimonio con Matilde Bonaparte, nipote dell’imperatore, giunta nel 1831 a Firenze con il padre Girolamo Bonaparte.

          Matilde nella città coltiva lo studio della pittura, frequenta i luoghi d’arte e celebri salotti fiorentini animati da fervidi seguaci della causa risorgimentale, si forma un bagaglio di conoscenze e di passioni che sarà per lei prezioso in Francia, dove fugge nel 1846 con l’amante. Si afferma a Parigi come pittrice, dà vita ad un famoso salotto frequentato dai più celebri artisti e scrittori, fra i quali Marcel Proust, conquista una tale supremazia nel mondo delle arti del Secondo Impero da essere riconosciuta come Notre-Dame des Arts.

          L’autore segue la parabola dei protagonisti fino alla dispersione finale dei beni e del potere delle famiglie, Demidoff e Bonaparte: il simbolo di questo processo è rappresentato dalla rovina della villa di San Donato in Polverosa, il castello incantato investito dalle trasformazioni urbane degli ultimi tempi.


giovedì 5 marzo 2026

L' Officina del Mito compie 10 anni! Si festeggia il compleanno con la Mostra "Lo Spirito degli Etruschi" - Circolo degli Artisti "Casa di Dante 7 - 19 marzo 2026






Società delle Belle Arti-
Circolo degli Artisti “Casa di Dante”

COMUNICATO STAMPA

Mostra: Mostra collettiva “Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi”

Artisti: Pietro Brogi, Enrico Guerrini, Nicoletta Manetti, Giovanni Mazzi, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Silvia Ranzi, Andrea Simoncini, Giuseppe Venturini, Umberto Zanarelli
Inaugurazione Mostra: Sabato 7 Marzo 2026 ore 17.00
Durata Mostra: 7 Marzo – 19 Marzo 2026
Luogo: Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, via Santa Margherita n.1/r, Firenze
Sito web: www.circoloartisticasadante.com Email: info@circoloartisticasadante.com 
Tel. +39 055 218402
Orario apertura: da Martedì a Domenica compresi dalle 10:00 -12:00 e dalle 16.00-19.00;
                                                                      Ingresso libero

“Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” è il titolo della nuova mostra d’arte contemporanea organizzata dagli artisti di Officina del Mito che si svolgerà presso le prestigiose sale della “Società delle Belle Arti-Circolo degli Artisti, Casa di Dante”.
L’ “Officina del Mito”, costituitasi quasi dieci anni fa con l’intenzione di dar vita ad “una vera e propria officina d’idee per future mitiche mostre collettive”, ha all’attivo numerose mostre nelle quali i suoi artisti hanno affrontato miti, topoi e simboli emblematici, indagando forme espressive, linguaggi e storia delle culture attraverso proposte eterogenee. In questa nuova rassegna, gli artisti di Officina del Mito si sono voluti misurare con la complessa e variopinta eredità etrusca. Il confronto con tale popolazione italica, nelle opere esposte e nei differenti contributi artistici, non si è però esaurito in una semplice attrazione di tipo estetico, ma ha offerto lo spunto per esplorare temi profondi e quanto mai attuali, come il rapporto con il mistero, la vita, la morte, la natura e l’identità culturale. Gli artisti hanno cioè saputo cogliere quella forza espressiva, quel “di più” fatto di malinconia, superstizione, bellezza, crudeltà, ritualità ed edonismo, ricavandone uno straordinario laboratorio autonomo di forme, un paesaggio mentale e materiale attraverso il quale creare un’alternativa artistica vibrante ed originale.
Questa inedita kermesse artistica non propone solo un viaggio evocativo attraverso le radici profonde della civiltà etrusca, ma piuttosto ne indaga lo spirito più profondo, affinché si trasformi in energia per il presente. Si tratta di un concetto potente che, attraverso l’arte, unisce antropologia, sociologia e una profonda sensibilità spirituale. Non è “nostalgia", ma un vero e proprio motore di innovazione e resilienza. Undici i partecipanti, Pietro Brogi, Enrico Guerrini, Nicoletta Manetti, Giovanni Mazzi, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Silvia Ranzi, Andrea Simoncini, Giuseppe Venturini, Umberto Zanarelli, che attraverso proposte eterogenee e medium differenti, ci sveleranno una eredità straordinaria, che non è solo archeologica, ma tocca l'arte, la spiritualità e la concezione stessa dell’esistenza. “Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” celebra il legame tra il patrimonio culturale e l'innovazione contemporanea, evidenziando come i valori, le conoscenze e le tradizioni antiche possano alimentare lo sviluppo sostenibile e la resilienza energetica del presente. La nuova rassegna artistica firmata Officina del Mito, dunque, non è solo un omaggio a un passato glorioso, ma un invito a continuare a costruire ponti tra le civiltà; a trasformare l’archeologia in esperienza e visione.
L’inaugurazione della mostra “Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” avrà luogo Sabato 7 Marzo 2026 alle ore 17.00 presso la Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, in via Santa Margherita n.1/r, Firenze. La mostra sarà presentata dalla storica e critica d’arte Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri

martedì 3 marzo 2026

"IO SONO ETRUSCO" - Circolo Artisti Casa di Dante Mostra "Lo spirito deli Etruschi. Energia per l'oggi" - Firenze - Dal 7 al 19 marzo 2026


2- Roberto Mosi

Io sono Etrusco

Composizione, foto




1-  Roberto Mosi

Tagete

Composizione: foto, poesia, disegno di E. Guerrini


 


3- Roberto Mosi

Tagete: il discorso al popolo etrusco,

la partenza, il veggente

Composizione, foto



4- Roberto Mosi

I fulmini degli Dei

Composizione: foto, poesia, disegno di E. Guerrini



5- Roberto Mosi

Un archeologo nella terra degli Etruschi:

omaggio a Riccardo Francovich

Composizione: foto, poesia, disegno di E. Guerrini



6- Roberto Mosi

Tular Dardanium

Composizione: foto, poesia, disegno di V. Giovannini



7. Roberto Mosi

L’arte etrusca dei metalli

Composizione: foto, poesia, disegno di E. Guerrini



8- Roberto Mosi

Tular, la Dea etrusca dell’Amore

Composizione: foto, poesia



9- Roberto Mosi

La Dea Tular ri-sorge

ogni sera dal mare di Populonia

Foto




10- Roberto Mosi

Populonia, le mura in-crollabili

Foto 





Società delle Belle Arti-

Circolo degli Artisti “Casa di Dante”

COMUNICATO STAMPA

Mostra: Mostra collettiva “Lo spirito degli Etruschi. 

Energia per l’oggi”

Artisti: Pietro Brogi, Enrico Guerrini, Nicoletta Manetti, Giovanni Mazzi, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Silvia Ranzi, Andrea Simoncini, Giuseppe Venturini, Umberto Zanarelli

Inaugurazione Mostra: Sabato 7 Marzo 2026 ore 17.00

Durata Mostra: 7 Marzo – 19 Marzo 2026

Luogo: Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, via Santa Margherita n.1/r, Firenze

Sito web: www.circoloartisticasadante.com Email: info@circoloartisticasadante.com Tel. +39 055 218402

Orario apertura: da Martedì a Domenica compresi dalle 10:00 -12:00 e dalle 16.00-19.00;

Ingresso libero

“Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” è il titolo della nuova mostra d’arte contemporanea organizzata dagli artisti di Officina del Mito che si svolgerà presso le prestigiose sale della “Società delle Belle Arti-Circolo degli Artisti, Casa di Dante”.

L’ “Officina del Mito”, costituitasi quasi dieci anni fa con l’intenzione di dar vita ad “una vera e propria officina d’idee per future mitiche mostre collettive”, ha all’attivo numerose mostre nelle quali i suoi artisti hanno affrontato miti, topoi e simboli emblematici, indagando forme espressive, linguaggi e storia delle culture attraverso proposte eterogenee. In questa nuova rassegna, gli artisti di Officina del Mito si sono voluti misurare con la complessa e variopinta eredità etrusca. Il confronto con tale popolazione italica, nelle opere esposte e nei differenti contributi artistici, non si è però esaurito in una semplice attrazione di tipo estetico, ma ha offerto lo spunto per esplorare temi profondi e quanto mai attuali, come il rapporto con il mistero, la vita, la morte, la natura e l’identità culturale. Gli artisti hanno cioè saputo cogliere quella forza espressiva, quel “di più” fatto di malinconia, superstizione, bellezza, crudeltà, ritualità ed edonismo, ricavandone uno straordinario laboratorio autonomo di forme, un paesaggio mentale e materiale attraverso il quale creare un’alternativa artistica vibrante ed originale.

Questa inedita kermesse artistica non propone solo un viaggio evocativo attraverso le radici profonde della civiltà etrusca, ma piuttosto ne indaga lo spirito più profondo, affinché si trasformi in energia per il presente. Si tratta di un concetto potente che, attraverso l’arte, unisce antropologia, sociologia e una profonda sensibilità spirituale. Non è “nostalgia", ma un vero e proprio motore di innovazione e resilienza. Undici i partecipanti, Pietro Brogi, Enrico Guerrini, Nicoletta Manetti, Giovanni Mazzi, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Silvia Ranzi, Andrea Simoncini, Giuseppe Venturini, Umberto Zanarelli, che attraverso proposte eterogenee e medium differenti, ci sveleranno una eredità straordinaria, che non è solo archeologica, ma tocca l'arte, la spiritualità e la concezione stessa dell’esistenza. “Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” celebra il legame tra il patrimonio culturale e l'innovazione contemporanea, evidenziando come i valori, le conoscenze e le tradizioni antiche possano alimentare lo sviluppo sostenibile e la resilienza energetica del presente. La nuova rassegna artistica firmata Officina del Mito, dunque, non è solo un omaggio a un passato glorioso, ma un invito a continuare a costruire ponti tra le civiltà; a trasformare l’archeologia in esperienza e visione.

L’inaugurazione della mostra “Lo spirito degli Etruschi. Energia per l’oggi” avrà luogo Sabato 7 Marzo 2026 alle ore 17.00 presso la Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, in via Santa Margherita n.1/r, Firenze. La mostra sarà presentata dalla storica e critica d’arte Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri






L'autore Roberto Mosi
Foto di Anna Cecchetti


Ultime opere dell'autore





















giovedì 26 febbraio 2026

Un' esplosione d'amore dalle "Lettere" di Albert Camus e Maria Casares - Una bella serata al Circolo Casa di Dante con Renzo Ricchi, Carlotta Deciutiis e Roberto Mosi




Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti Casa di Dante, Firenze

Incontro domenica 23 febbraio 2026

Lettere d'Amore

Albert Camus - Maria Casares


Progetto teatrale di Renzo Ricchi
Lettura scenica di Carlotta Deciutiis e Roberto Mosi


Link video Incontro 

                         


                                 "  LETTURE PER L’ASSURDO E L’AMORE"

                                                          Anno  1944                                                   

 

Inizia  con la canzone “La vie en rose” cantata da Edith Piaf che andrà in dissolvenza quando comincia a parlare l’attore e resterà in sottofondo a livello bassissimo per non interferire con la voce. 

ATTORE.- Ho letto la tua dedica, tesoro mio, e adesso c’è qualcosa che trema dentro di me… E’

qualcosa che è soltanto nostro… E’ colmo di te il mio cuore… 

                                                            (pausa) 

 ATTORE.- Ti ho amata tanto, Maria, per tutta la sera, vedendoti, sentendo quella voce che per me è

diventata insostituibile… Cerco di immaginare cosa fai, e mi domando stupito perché non sei qui.

Mi dico che la cosa giusta, in linea con l’unica regola che conosco, che è quella della passione e

della vita, sarebbe che domani tu tornassi a casa con me e finissimo insieme una serata che

avremmo cominciato insieme...Non lasciarmi, non posso immaginare cosa peggiore che perderti. 

                                                                   (pausa)

                               Anno  1948 

PRESENTATORE.- Nel 1947 Camus ha pubblicato La peste e Lo stato d’assedio. 

ATTORE.- Mi raccomando scrivimi, continua a volgerti a me. Io non sono nulla all’infuori dite, null’altro che te, sei l’unica cosa di cui sono capace… 

ATTRICE.- Sì, mio amore, non appena trovo un minuto di pace ti scrivo all’istante, senza indugiare.Forse non dovrei farlo, ma se è sbagliato, che “il mio Dio” mi perdoni: ho patito troppo iltuo silenzio perché possa pensarti infelice come lo sono stata io e sopportarlo: so fin troppo benequant’è difficile, difficilissimo, cercare continuamente “di immaginare un cuore”...Tutto ciò chevedo, tutto ciò che sento mi conduce a te… La felicità che mi procuri per il solo fatto di esistere(vicino o lontano) è grande… La tua lettera, portandomi qualcosa della tua presenza effettiva,mi ha fatto sprofondare in una dolcezza che non so descriverti… 

ATTORE.-… E poiché ti amo su questa terra, è su questa terra che ho bisogno di te, nonnell’immaginazione...Quando penso al mio ritorno, ho qualcosa che mi trema dentro…  

ATTRICE.- Le tue notizie diventano regolari e ogni lettera  che ricevo mi fa sciogliere in un mondodi felicità che dura per giorni… Ti parlo, leggo e rileggo le tue lettere, architetto progettistraordinari… Nei miei progetti tu sei contento e mi sorridi… Qualunque cosa tu faccia, so cheandrà bene, perché da quando ti conosco ho la sensazione profonda che non dirai mai qualcosa chesia in disaccordo con ciò che sei. Quando cerco di immaginare il nostro futuro, quasi soffoco difelicità, e un immenso timore mi stringe il cuore, non riuscendo a credere a tanta gioia in questomondo… Amore mio! Vorrei essere vergine di corpo e di anima per te! Vorrei conoscere una linguamai usata  prima per parlarti! … Qualunque cosa tu faccia tienimi sempre informata affinché iopossa regolare la mia vita sulla tua. 

……

La FINE – anno 1960 

ATTRICE.- Grazie, caro principe, di tutte le tue attenzioni e le tue bontà… Aspetto il tuo ritornoer raccontarti, parlarti, dirti, amarti… Ti aspetto per andare a vedere con te la piéce di Sartre equalche film, il mio per esempio, che credo esca a gennaio. Ti aspetto, piena e sorridente. Easpettandoti ti bacio a perdifiato.   

ATTORE.- Buon Natale amore mio adorato… Non dimenticarti del tuo compagno che entrerà,invisibile, alla cena di Natale e ti terrà dolcemente per mano, tesoro mio. Cerca di scrivermi ancora una volta così da rendermi meno dura l’attesa del ritorno. 

ATTRICE.- Ti abbraccio già, piena di gioia all’idea di rivederti… 

ATTORE.- Trenta dicembre. Ecco, l’ultima lettera. Solo per dirti che arrivo martedì in auto,poiché parto lunedì con Gallimard… Ti telefono quando arrivo, ma magari potremmo giàstabilire di cenare insieme martedì stesso. Diciamo in linea di massima, salvo imprevisti lungola strada –  ti confermerò la cena per telefono… A presto, mia grandiosa. Sono così contentoall’idea di vederti che rido mentre lo scrivo. Ti abbnraccio, ti stringo forte a me fino a martedì, quando   ricomincerò… 

STRIDERE DI FRENI E UNO SCHIANTO 

PRESENTATORE.- Albert Camus morì in un incidente stradale il 4 gennaio 1960

                                   Musica: l’  “Adagio per archi” di Samuel Barber