Roberto Mosi si interessa di poesia e fotografia. Per la Poesia: Orfeo in Fonte Santa (Ladolfi 2019), Il profumo dell’iris (Gazebo 2018), Navicello Etrusco (Il Foglio 2018), Eratoterapia (Ladolfi 2017), Ritorni (Ladolfi 2026); le Antologie (Ladolfi): "Poesie 2009-2016" e "Amo le parole. Poesie 2017-2022". Fra i romanzi: con Ed. Pontercorboli: I Demidoff e Matilde Bonaparte a Firenze, Il diario fiorentino di Rilke per Lou Salomé, Tre principesse francesi; con Masso delle Fate: Barbari.
giovedì 13 febbraio 2020
lunedì 3 febbraio 2020
sabato 1 febbraio 2020
"Orfeo" si è fermato al Circolo "Casa di Dante" - L'incanto di Fonte Santa nel poemetto presentato il 28 gennaio - Il libro alla Libreria Salvemini
“Orfeo”
al Circolo “Casa di Dante”
Il
poemetto “Orfeo in Fonte Santa” di Roberto Mosi, Ladolfi Edizioni, 2019, ha
fatto tappa al Circolo “Casa di Dante” il 28 gennaio 2020. Il presidente Franco
Margari, introducendo l’incontro, ha ricordato che l’opera di Mosi ha visto il
battesimo nell’ambito della mostra “Orfeo
chi? Metamorfosi di un mito” realizzata l’anno passato presso il Circolo dal
Gruppo “Officina del mito”: una intervista riportata su YouTube conl’autore, da lui realizzata, dà conto di
questa esperienza (https://www.youtube.com/watch?v=mgAqAQbksFk
).
Il
poemetto “Orfeo in Fonte Santa” nel corso della serata è stato presentato nei
suoi diciotto Canti, dalle voci dell’autore e di Giulia Capone Braga e Renato
Simoni, accompagnate dalla chitarra di Angiolo Pergolini.
Di questo percorso il
pittore Enrico Guerrini ha fissato con rapidi disegni le luci e i personaggi del
bosco e della via Maremmana di Fonte Santa.
(II) Il canto mi prende, mi porta
a cantare lo scorrere del tempo
nel bosco sacro di Fonte Santa,
accordo la mia voce al suono
delle acque, al respiro del vento,
al vibrare delle foglie, guidato
dalla musica del flauto d’oro.
Quattro
gli interventi, di notevole spessore, che hanno illuminato la serata, ad
iniziare da quello di Sonia Salsi, critico d’arte.
“Orfeo in Fonte Santa: Poemetto, Stanze per la celebrazione del Mito che si fa Storia, della Storia che diventa Mito, della circolarità dell’acqua della fonte in cui tutto scorre e tutto ritorna; per la celebrazione della Poesia. Una “narrazione”, questa di Roberto Mosi, che segue una cronologia distesa nel tempo, ma al di fuori del Tempo: alla fonte sostarono popoli antichi, per mercatura e per transumanza, genti del nostro tempo che fuggivano dal vortice della guerra o che hanno portato la morte:” Incredibile la morte/ fra i castagni, in file parallele. Dalla fonte passa gente dell’oggi, gente inconsapevole che non si sofferma, come era- invece- costume dei Pastori Antellesi: sostavano “le allegre brigate” alla Fonte dei Baci, la Fonte dai tanti nomi, testimoni della sua presenza in un luogo, in uno spazio della Toscana, che si fa luogo del Mito: Fonte Santa è a Delfi, è l’omphalos della Poesia, è il luogo di Orfeo. Da Orfeo muove la musica della parola, da Orfeo muove, storicamente, il melodramma con l’Euridice di Caccini, con l’Orfeo di Monteverdi e di Gluck; musiche che ci sembra di ascoltare, in sottotraccia, nei versi di Michelangelo Buonarroti il Giovane, nei versi di Roberto Mosi”.
Massimo
Casprini, storico, appassionato delle vicende che rappresentano la tela storica
di quel territorio, si è soffermato sul tema dei “Pastori Antellesi”.
(I) Tempi di favola quelli dei
Pastori Antellesi, parole
di giovani intorno alle acque,
allegre brigate per sentieri
e boschi dei colli vicini, convivi
succulenti, vini prelibati.
Chi
erano i Pastori Antellesi? Nel video trailer proposto dal critico d’arteVirginia Bazzechi, sono presentati in maniera magistrale ( https://www.youtube.com/watch?v=vIr8cLJC-fk
).
“Erano,
ha detto Massimo Casprini, un’associazione di nobili signori fiorentini che
all’inizio del Seicento scelsero le loro ville nei dintorni dell’Antella per
cercare gioia e serenità e per condurre la bella vita in un fantastico ritorno
alla vita pastorale e alla purezza della natura, ritrovando nelle azioni e
nell’attribuzione degli pseudonimi – Alfesibeo, Ergasto, Paralio, Tirsi,
Selvaggio, Filalmo, Dafni, … - il mitico
mondo dell’Arcadia greca.” Uno dei luoghi prediletti era appunto Fonte Santa,
nominata da loro come Fonte dei Baci, Fonte
Castalia. Nasce con loro un’Arcadia fiorentina, cento anni prima di quella
che sarà l’Arcadia romana; fece parte dei Pastori Antellesi, in gioventù,
Maffeo Barberini, nominato cardinale nel 1606 ed eletto papa nel 1623 col nome
di Urbano VIII.
Severino
Saccardi, direttore della Rivista “Testimonianze”, ha sottolineato come con il
poemetto “Orfeo in Fonte Santa”, la poesia, il canto, dagli accenti orfici, catturano i
passaggi della storia di questa terra – una vera e propria “nicchia ecologica”
- il respiro della natura, le trasformazioni delle figure che l’hanno abitata e
l’abitano oggi. È senza dubbio una ricchezza di memorie e di valori ambientali
che la città e i suoi abitanti, devono vivere nella loro quotidianità,
ricercare nuovi percorsi di senso e di cultura, di stili di vita consapevoli.
L’affermazione della “città ecologica” (tema al quale la Rivista fiorentina ha
dedicato l’ultimo numero) passa anche attraverso questa concezione del rapporto
città campagna.
Il poeta e giornalista Michele Brancale
ha dato conto di una lettura profonda e appassionata del pometto. Ha ripercorso
le tappe del percorso di ricerca poetica di Roberto Mosi, anche alla luce delle
recensioni di Giuseppe Panella, che ha visto il conseguimento di un’importante
tappa con l’Antologia “Poesie 2009-2016, Ladolfi Editore. Motivi importanti
sono stati il tema del mito e dei non-luoghi che ritornano nell’attuale opera
“Orfeo in Fonte Santa”, con passaggi che segnano l’aspirazione a nuove mete
poetiche. Ha osservato per il ricorrente argomento dei non-luoghi, si conferma
una visione che parla di momenti di resistenza – nei diversi luoghi - dell’uomo
a processi di disumanità, come nel caso dei migranti; per il tema del mito, ha
osservato che nel poemetto di Mosi, la composizione trova il suo apice con il
Canto XIV dedicato alla morte di “Giulia”, che appare come l’agnello del
sacrificio:
(XIV)
Incredibile la morte
fra
i castagni, in file parallele,
colonne
della Cattedrale,
rami
alti formano archi.
Il
sole al tramonto incornicia
vetrate
iridescenti, il mormorio
delle
acque, il sillabare
della
preghiera per Giulia,
agnello
vittima della furia.
Sangue,
sangue sul verde
delle
foglie, sul pavimento
della
Cattedrale, le vetrate
aperte
sulla città muta.
Firenze
saprà, verrà qui
da
San Donato a vedere,
a
pregare smarrita
per
la ferocia del suo figlio.
Giulia
sorride nella foto,
è
tornata alla Terra,
più
vicina a comprendere, forse
a perdonare. Il canto si perde
nelle volte della Chiesa.
Con gli ultimi raggi del sole,
prima che chiudano le porte
della Cattedrale, giunge l’eco
del canto degli angeli
alto fino alle volte del cielo.
Il cammino proposto, idealmente, al Circolo “Casa di Dante” per il sentiero
del bosco Fonte Santa, è proseguito fino al tardo
pomeriggio, seguendo il canto di “Orfeo”, che ha incantato gli amici presenti
all’incontro.
(XVII) Il canto, compagno di Orfeo
nel viaggio fra stelle ambigue,
poeta eroe, violentato
dalle Baccanti.
Il canto, nascosto
nelle pieghe della memoria
rigenera, esce con le acque
dal profondo della terra.
Risuscita fra le costellazioni,
con il suono della Lyra.
La testa tagliata dal busto
prosegue il cammino nel
tempo, fino a noi. Ci esalta,
ci spaventa, eroe canoro di ieri
catapultato nell’oggi.
Il libro "Orfeo in Fonte Santa", Giuliano Ladolfi Editore, è presente alla Libreria Salvemini, piazza Salvemini 8, Firenze - Zona Arco di San Pierino
domenica 26 gennaio 2020
sabato 18 gennaio 2020
La "misteriosa" Biblioteca Borges: un autor en el laberinto de Internet - La figura del hexágono / La "misteriosa" Biblioteca di Borges: un Autore nel Labirinto della Rete - La figura dell' esagono /
L’impegno degli autori e la vertigine della Rete
Al termine dell’anno 2019, fra i festeggiamenti, uno particolare per una bella notizia: quello per il risultato raggiunto con il Blog “poesia 3002” che curo direttamente, dedicato alla cultura e alla poesia, in particolare, agli eventi che mi vedono coinvolto insieme agli amici, alla passione personale per il trekking e per la scoperta, dai luoghi più fascinosi della città allo splendido paesaggio delle colline che circondano Firenze.
La notizia è che il Blog poesia3002″ ha raggiunto ben 70.000 accessi (http://poesia3002.blogspot.com).
Il Blog “poesia3002″ (http://poesia3002.blogspot.com) ha superato, appunto, il 28 dicembre 2019, 70.000 - settantamila! – accessi; è stato aperto l’11 dicembre 2011, otto anni orsono. Sono stati pubblicati in questo periodo 934 post, illustrati da circa 800 immagini, fotografie, pitture, disegni.
Sono curioso di rilevare, via via che il tempo scorre, di quali Paesi fanno parte i curiosi che si soffermano sul Blog “poesia3002”. Le procedure presenti nel sistema permettono di costruire la tabella che segue: i dati riportati, sono una conferma della vitalità e dell’estensione mondale della Rete.
I 70.000 accessi divisi secondo l’origine:
Italia
|
29090
|
Stati Uniti
|
12785
|
Russia
|
6905
|
Germania
|
3063
|
Regione sconosciuta
|
2514
|
Francia
|
1926
|
Irlanda
|
1527
|
Ucraina
|
1019
|
Cina
|
968
|
Canada
|
915
|
Il post che ha avuto maggiori accessi riguarda il filosofo Sergio Givone e la riflessione su cosa è la poesia (236 accessi).
È interessante scorrere le diverse pagine di “etichette” che riportano gli argomenti trattati dai 934 post. Ci limitiamo alle primissime “etichette”:
1° Maggio, 2019, 8 Marzo, “A casa”, acciaieria, “Adotta uno scrittore”, Adriana Levi, Adriano Cecconi, aerofono, Africa, airone, Albero, Alberta Bigagli, Alberto Bertoni, Alda Merini, Aldo Zelli, Aleppo, Alessandra Borsetti Venier, alluvione, altana, Amalia Ciardi Duprè, ambiente, Andrea Simoncini, Andrea Bigalli, Andrea Mati, Andrea Ortuno, Andrea Roselli, Andrea Sirotti, Andrea Stoppioni, Anello del Rinascimento, Angiolo Pergolini, Angoli Interni, Anna Balsamo, Anna Maria Scaramuzzino, Anna Maria Volpini, Anna Pagani, Annalisa Macchia …
Con il passaggio dal vecchio al nuovo anno, è tempo dunque di bilanci e di nuovi progetti. I dati che ci offre la Rete per l’impegno portato avanti come autore e come blogger, ci consentono di fare il punto e di rilevare in quale direzione ci stiamo muovendo.
Sul nostro modo di essere presente sulla Rete, può essere utile fare riferimento alla figura di un quadrato.
Sul primo lato del quadrato possiamo immaginare di posizionare i Blog. Abbiamo già considerato il Blog “poesia3002”, con piattaforma “Blogger”, quanto mai agevole nella gestione. Curiamo anche il Blog “ www.robertomosi.it “ con una struttura diversa – piattaforma WordPress - suddivisa in nove voci, uno strumento che abbiamo orientato verso argomenti analoghi. È stato creato nel novembre 2010, comprende 391 post, 2803 immagini. Le etichette sono 608.
Sul secondo lato del quadrato possiamo porre il portale letterario “Literary”, al quale siamo abbonati dal 2008 e del quale facciamo pieno affidamento, per i molteplici e validi servizi che offre agli autori. Nella “homepage Roberto Mosi” sono riportate le copertine e il materiale di presentazione di 34 opere, insieme a 160 recensioni. Alla rubrica “Occhio sull’autore” sono pubblicati 200 articoli.
Sul terzo lato del quadrato relativo al nostro posizionamento nella Rete, sono da considerare le raccolte catalografiche. Nel Sistema fiorentino (SDIAF) sono comprese 49 schede di catalogo che riguardano opere dell’autore o contributi pubblicati su importanti riviste, presenti in 50 biblioteche dell’area fiorentina.
Sempre sul terzo lato del quadrato, indichiamo le schede del Servizio Bibliografico Nazionale (OPAC SBN): sono 19 schede relativa a opere dell’autore presenti in 140 biblioteche dell’intero Paese.
Consideriamo infine l’ultimo lato del quadrato che intendiamo riferire ai video dedicati alle opere dell’autore, a mostre di fotografia, ad interviste. I video sono 72 riportati su YouTube nella Playlist con il titolo “Felicità”. Per gli accessi sono in testa – con oltre 500 accessi ciascuno – i video trailer relativi ai libri “Esercizi di volo”, Europa Edizioni, “Poesia 2009-2016”, Ladolfi Editore, “Navicello Etrusco”, Il Foglio.
Fra questa rassegna di numeri che inaugura l’anno 2020, un’ultima curiosità. La pubblicazione “Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone”, Il Foglio, è presente presso la Biblioteca Nazionale di Francia, a Parigi.
Che dire? Forse, la gloire oblige!
Per completare questa rassegna sul modo di stare in rete da parte dell'autore, possiamo pensare anche ad un esagono.
Per passare dalla figura del quadrato a quella dell'esagono sul modo dello stare in Rete, possiamo aggiungere un quinto lato, sul quale aggiungere, da Literary, i Premi Letterari conseguiti ,
Roberto Mosi
Premi letterari conseguiti
2019
|
Premio Sarzana -
poesia edita Il profumo dell'iris vedi la pagina in
Occhio sull'autore...
|
2° premio
|
2018
|
Premio
internazionale di Letteratura Alda Merini - Libro
edito Gigli di mare
|
Finalista
|
2018
|
Premio
Nazionale – Leandro Polverini, Anzio Roma
|
3° premio
|
Poesia
Edita
La Giuria del Premio ha premiato la Raccolta Navicello Etrusco, con la motivazione: “La raccolta, attraverso pennellate liriche, esprime in frammenti di canto umanamente vibranti un ricercato equilibrio tra essenzialità emotiva ed esattezza della parola laddove realtà e sogno si fondono nell’intento di comunicare un affascinante universo di simboli, emozioni e immagini. Il poeta fiorentino per nulla si arrende a quello che di misterico la nostra storia ci ha consegnato e continua a consegnare, tanto che le sue impennate di tono conducono a planare struggenti di sentimento, a luccicanze novecentesche.” (Il presidente della Giuria Luciano Catella) |
||
2018
|
Poppi -
43° Premio Casentino - Poesia edita Navicello
Etrusco. Per il mare di Piombino
|
Segnalazione particolare della Giuria
|
2017
|
Salerno –
Premio Zeno - libro edito Esercizi di volo
|
Finalista
|
2017
|
Seravezza
- III Premio Michelangelo Buonarroti - Opera edita: Eratoterapia.
|
Finalista
|
2017
|
Firenze -
Premio Firenze - Edito: Poesie 2009-2016
|
Medaglia
di bronzo
|
“Raccolta
corposa e personale, che si propone come un vero e proprio iter geografico
nei luoghi dell’anima e della vita quotidiana dell’autore. La sua è una
poesia forte e vera, attenta ai dettagli dell’ogni giorno, e per questo mai
ripetitiva ma anzi capace di trasportare il lettore nel’inimità domestica del
poeta, che spazia dai quartieri della sua città alle tematiche dell’impegno
sociale”.
|
||
2017
|
Sarzana -
Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti - Edito: Eratoterapia
|
Finalista
|
2017
|
Lavinio
(Roma) - Premio Nazionale Leandro Polverini - Poesia edita
– Poesia 2009-2016 / Ladolfi Editore)
|
4° premio
|
“L’io
narrante si accorge come la singola realtà assuma significato solo se si
spoglia della superficialità di un velo fenomenico per assurgere a dimensione
di mito. E qui saliamo di un gradino nella scala interiore: la mitologia
classica si presenta come strumento di lettura della contemporaneità.
Le singole figure, come eredità perenne nel nostro mondo, rendono intelligibile la “liquidità” dell’odierna società, per il fatto che si pongono come archetipi su cui si è costruita la cultura occidentale. Il poeta fiorentino, Roberto Mosi, entra nel privato con dolcezza e con rispetto”. (Il presidente della Giuria Tito Cauch) |
||
42°
Premio Casentino - Arezzo
|
Segnalazione particolare della Giuria
|
|
2017
|
Brunate
(Como) – Concorso Alda Merini
|
3° premio
|
2016
|
Lavinio
(Roma) - Premio Nazionale Leandro Polverini - Poesia
edita– La vita fa rumore–
|
3° premio
|
Il libro
di poesie “La vita fa rumore” di Roberto Mosi, ha ottenuto il 3° posto nella
sezione “poesia ellittica”, con la seguente motivazione:
“Nella raccolta del poeta fiorentino, la denuncia del malessere o del male di vivere si intreccia con altre tematiche e con, sottesa ma neppure poi tanto, una sorta di pensosa aspirazione al giusto, alla felicità, indefinibile di per sé, all’ipotesi, un po’ monta liana, che la stessa debba essere consentita almeno agli altri e soprattutto ai giovani. Tanti elementi si caricano di valori simbolici e ritroviamo ritratti, pensieri improvvisi, aneliti, speranze in una progressione ellittica disincantata. E ogni sera Ulisse torna ad Itaca.” (Il presidente della giuria, Tito Cauchi). |
||
2015
|
Roma -
VIII Premio nazionale Albero Andronico - Concerto
|
Diploma di
merito
|
Abano
Terme (Padova) - X Concorso nazionale Voci - Città di Abano Terme -
Concerto
|
Premio della critica Anterem
|
|
2012
|
Rogliano
(Cosenza) - Premio nazionale di poesia Francesco Graziano -
sezione poesia edita L'invasione degli storni.
|
3° premio
|
«La poesia
di Roberto Mosi ha la precisione dello sguardo, una crudeltà,si potrebbe
dire, se per questa si intende che le sue parole non si lasciano sfuggire
nulla della durezza che la vita può contemplare: malattia, depressione,
dolore qui diventano racconto da voler condividere, per spezzarne la fitta
continua sul corpo; la sua poesia è un viaggio di conoscenza, un incontro con
delle ombre, con fuggevoli suoni, e le immagini scorrono tese come in un
film; la sua poesia tratta del cammino che ognuno compie, alla ricerca di una
compostezza contro le avversità che la vita riserva.»
|
||
2009
|
Premeno
(Verbania) - Premio Internazionale di Poesia Villa Bernocchi -
sezione Libro edito Florentia
|
Primo premio
|
Limido
Comasco (Como) - Concorso TA. TI. Edizioni Il suono del silenzio -
sezione Poesia Il temporale
|
Segnalazione
|
|
Firenze -
Premio di Poesia e Narrativa Firenze: prova a scriverla -
sezione Poesia Santo Spirito
|
Menzione
speciale
|
|
San Mauro
a Signa (Firenze) - Premio Marisa Priori - sezione Poesia
edita Florentia
|
Segnalazione
|
|
La Spezia
- Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Borgo Ligure -
sezione Poesia Goethe
|
Segnalazione
|
|
Arezzo -
Premio Sergio Manetti - ArezzoPoesia - Perfomance ispirata
al libro Florentia
|
Finalista
|
|
La Spezia
- Premio Letterario Internazionale La Baia - sezione
Poesia Gli eroi di Omero
|
Segnalazione
|
|
Vecchiano
(Pisa) - Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Santa Maria in
Castello - Poesia edita per il libro Florentia
|
Segnalazione
|
|
2008
|
Firenze -
Concorso Editoriale Perrone Sotto la lente. Antologia di autori
fiorentini - sezione Poesia I treni vagano
|
Segnalazione
|
Sasso
Marconi (Bologna) - Premio Renato Giorgi - Silloge di
poesie: Nonluoghi
|
Segnalazione
|
|
La Spezia
- Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Borgo Ligure -
sezione Poesia Goethe
|
Segnalazione
|
|
2007
|
Monza
(Milano) - Premio Internazionale di Poesia Città di Monza -
sezione Poesia Visita al carcere
|
Segnalazione
|
Roma -
Concorso Edizioni Pragmata Ridendo con la poesia - sezione
poesia Dove nascono i treni
|
Segnalazione
|
|
Per concludere consideriamo il sesto lato dell'esagono, sul quale poniamo le opere dell'autore pubblicate sul portale pubblico www.laRecherche.it , dal 2009 ad oggi. Si veda di seguito:
2 poesie sono state proposte nella sezione Poesia della settimana:
:: Il silenzio dipinto delle pagine »
:: Il Gigante si scuote dal sonno »
6 libri liberi [eBooks] pubblicati:
:: Firenze, foto grafie »
(12656 KByte)
LaRecherche.it
:: Sinfonia per Populonia »
(17234 KByte)
LaRecherche.it
:: Florentia »
(11778 KByte)
LaRecherche.it
:: Itinera »
(2631 KByte)
LaRecherche.it
:: Aquiloni »
(385 KByte)
LaRecherche.it
:: Nonluoghi »
(430 KByte)
LaRecherche.it
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