L’omaggio
a Mariella Bettarini per gli ottant’anni
Alla
Biblioteca delle Oblate di Firenze si è svolto il 31 gennaio scorso
un incontro per festeggiare il compleanno di Mariella Bettarini.
L’iniziativa è stata promossa dal Laboratorio Nuova Buonarroti e
dalla Rivista Semicerchio. Il titolo “Amorosa persona, omaggio a
Mariella Bettarini per i suoi ottant’anni”. Ha coordinato
l’incontro Rosaria Lo Russo e sono intervenuti poeti e critici che
hanno letto suoi testi. Fra gli intervenuti, davanti ad un folto
pubblico di ammiratori: Luca Baldoni, Elisa Biagini, Tommaso Lisa,
Paolo Maccari, Nicoletta Manetti, Roberto Mosi, Marco Simonelli,
Francesco Stella, Caterina Verbano.

Mariella
Bettarini, una poetessa, saggista, scrittrice e traduttrice italiana,
è nata a Firenze il 31 gennaio del 1942. Le sue opere sono state
recensite, fra gli altri, da Mario Luzi, Dario Bellezza, Giuliano
Manacorda, Sergio Pautasso, Roberto Roversi. Nel 1973 ha fondato il
quadrimestrale di poesia autogestito e autofinanziato “Salvo
imprevisti”, sottotitolato “quadrimestrale di poesia e altro
materiale di lotta”; in seguito, dal numero 19/20, gennaio-agosto
1980, semplicemente “quadrimestrale di poesia”. “Salvo
imprevisti” ha spesso pubblicato numeri monografici dedicati a temi
che collegano cultura, poesia e problemi sociali; dal 1993 ha
continuato le pubblicazioni col nuovo nome “L'area di Broca,
semestrale di letteratura e conoscenza”. La rivista prende nome
dalla omonima parte dell'emisfero sinistro del cervello coinvolte
nella elaborazione e comprensione del linguaggio. Mariella Bettarini
ha curato, sulla rivista Poesia (Crocetti) una rassegna dal titolo
“Donne e poesia”, antologia di poesie di circa cento autrici
italiane dal '63 al '99; nel 1996, insieme ai genitori di Alice
Sturiale, si è occupata della composizione del best seller “Il
libro di Alice”. Ha collaborato con svariate riviste, quotidiani e
periodici. Dal 1984 ha curato, con Gabriella Maleti (1942-2016), le
Edizioni Gazebo.
“Donne
Parità Alterità” è il tema dell’ultimo numero dell’“area
di Broca”. La parte grafica è curata da Graziano Dei; sulla
copertina la figura di Simone de Beauvoir, scrittrice, saggista,
filosofa, insegnante e femminista francese. Il numero può essere
direttamente consultato sul sito www.emt.it/broca .
Intervengono
sul tema “Donne, parità e alterità”, trentacinque autori con
poesie, racconti, saggi. All’inizio della raccolta di contributi,
un invito perentorio della direttrice a porre attenzione a “tre
recenti “spunti” di realtà”: - l’Italia è agli ultimi posti
in Europa per il tasso di occupazione femminile; - le donne sindaco
in Italia sono soltanto il 15% di tutti i sindaci; - le donne
avrebbero raggiunto la “parità di genere” nel 2120 ma, dopo la
pandemia, questo avverrà ne 2171”.
Il
numero della rivista dedicato al tema “Donne, parità e alterità”
appare, dunque, una raccolta preziosa di analisi critiche, di idee,
di contributi poetici, con il carattere di una molteplicità di voci
e di prospettive. Il contributo di Mariella Bettarini, nella forma
dell’acrostico, che apre il numero dell’“area di Broca” -
riportato di seguito - rende bene la complessità, i problemi, le
speranze che agitano oggi il pianeta donna.
Donne
Parità Alterità (acrostico)
Donne
– oh donne – voi/noi donne – quanto (conquistato)
Orgoglio
(?) – quanti problemi da sempre immobili e –
Nonostante
questo – da sempre in movimento – in
Nostra
evoluzione – soprattutto a seconda delle zone del globo
E
dunque delle primarie condizioni di nascita – delle
Più
svariate condizioni di vita – ossia politiche – di
Annose–secolari
imparità sociali – familiari – di studio – di
Ruolo
sino a che in certi Continenti –
In
certe aree “privilegiate” la nostra (di noi donne)
Tentata
parità è finalmente apparsa – anche se mai con unit-
A’
– mai con durata sicura – mai stabilmente
A
causa di infiniti motivi di (illusoria) superiorità maschile – di
nostre
Libertà
mancanti – di infauste leggi. Disparità secolare? No –
Talmente
antica/arcaica da esser persino millenaria (insormontabile?)
E
sino a che la folle misoginia maschile comprende d’esser
Rarità
– sempre più donne valendosi di ormai
Insormontabili
Diritti – anche se questo troppo spesso è (per loro) un
Tremendo
Diritto che la maschilità non ama né accetter-
A’
mai (forse…)